Alzi la mano chi di voi non è mai uscito in lacrime dal salone del parrucchiere.

 

Si sa, per noi donne i capelli sono probabilmente una delle cose più preziose che abbiamo. E al tempo stesso sono anche una delle più odiate. Chi ha i capelli lisci li vorrebbe ricci, chi li ha voluminosi li vorrebbe piatti e dritti come spaghetti, chi li ha biondi li vorrebbe neri… insomma non siamo mai soddisfatte.

Ed è ovvio che una questione per noi tanto delicata, come lo è quella dei capelli, richieda di essere maneggiata da mani altrettanto delicate. Ecco perché trascorriamo tutta la vita a cercare il parrucchiere perfetto, l’hair stylist dalle forbici d’oro che trasformerebbe in una moderna Raperonzolo persino una nutria. E di solito lo troviamo pure! Per quanto lunga ed estenuante sia la ricerca, costellata di tentativi falliti e doppie punte a iosa, alla fine il maestro del capello lo troviamo sempre.

 

Ma si sa, errare humanum est. E persino uno strabiliante Michelangelo dei capelli può far passare la nostra chioma da Cappella Sistina a Urlo di Munch in un batter di forbici.

Magari eravamo entrate nel salone tutte contente, pronte a farci massaggiare il cuoio capelluto mentre facevamo finta di leggere una rivista, intente a drizzare le orecchie per captare l’ultimo gossip relativo alla figlia della portinaia. Pregustavamo già la lunga chiacchierata con la shampista di turno, che ci avrebbe raccontato tutto, ma proprio tutto, sulle sue unghie ricostruite. Avevamo già intenzione di lasciare ogni stress fuori dalla porta del negozio, per poi uscirne belle come principesse. E invece no.

 

E invece, con un colpo di forbici dato a casaccio la cara parrucchiera ci fa saltare via tre quarti di capelli. Eppure lo sapeva che volevamo solo una spuntatina. Le avevamo pure fatto vedere con le dita la misura esatta dei capelli da tagliate. Cos’è, forse il centimetro del parrucchiere equivale al mezzo metro delle persone normali? E noi che la guardiamo interdette, sicure che l’ha fatto apposta, per vendicarsi del fatto che noi abbiamo i capelli morbidi come la coda di un unicorno e lei si ritrova una scopa di saggina in testa. Quella megera!

 

E non parliamo poi di quando il nostro parrucchiere di fiducia, quello a cui affideremmo la nostra stessa vita, sbaglia completamente il taglio, perché magari pensava alla nuova borsa di Gucci anziché fare attenzione al nostro tipo di capelli. Ma dico, santo ragazzo dalle mani di forbice, ma non vedi che ho i capelli ricci? Cosa mi fai un taglio super scalato e la frangia lunga due dita, che poi al primo lavaggio sembro il barboncino della mia prozia?!

Ah ma di sicuro lo ha fatto apposta! Noi abbiamo i capelli lunghi e lui si ritrova quattro peli in testa, è invidioso. Quel mentecatto!

 

E poi ci sono i disastri ancora peggiori, quelli che riguardano tinte e decolorazioni varie. Eh sì, perché pare che tutti i parrucchieri del pianeta si divertano a giocare al piccolo chimico. Entri in salone per avere un bel biondo cenere e ti ritrovi con i capelli grigio topo. Vuoi i riflessi ramati e torni a casa arancione. Vuoi togliere il rosso dell’hennè e, non si sa come, i tuoi capelli diventano verdi. VERDI!

Ma la cosa peggiore di tutte, il vero dramma esistenziale della vita, più traumatico di quando abbiamo scoperto che la fatina dei denti non esiste e che erano i nostri genitori a mettere i soldi sotto il cuscino, è quando ci ritroviamo con i capelli bruciati da un trattamento. Magari volevamo farci bionde, ma la carissima parrucchiera si dimentica che esistiamo proprio mentre abbiamo tutti gli intrugli necessari sui capelli, con il risultato che dopo 2 ore in posa, la testa comincia a fumare e poco ci manca che qualcuno chiami i pompieri. Il risultato è che i capelli si squagliano in mano. Ah ma la parrucchiera lo ha fatto apposta eh! È invidiosa perchè ha i capelli più duri del cemento armato e più secchi del deserto del Sahara. Quella borsettara!

 

Insomma, al termine di tutto siamo sull’orlo di una crisi di nervi, crisi che si trasforma in istinto omicida appena vediamo il conto.

Taglio… Taglio? Ma se ti sei accanita sulla mia testa come un leone si accanisce sulla carcassa di un’antilope!

Colore… Mi sbagli totalmente il colore e non riesci neanche a rimediare e devo pure pagarti profumatamente?

Piega… Eh, certo, mi hai strappato la metà dei capelli con le tue manine di fata!

Piastra… Ma come piastra? Ma chi te l’ha chiesta?

Shampoo specifico… Ultracostoso naturalmente… Ma non potevi usare i campioncini che ti regalano in profumeria?

Maschera ristrutturante… Maschera ristrutturante da 55 euro? Cosa? Ma mi hai messo oro liquido in testa?

 

E puntualmente usciamo dal salone in lacrime e continueremo a guardarci ossessivamente allo specchio per i successivi 5 giorni, finendo con l’auto convincerci che, in fondo, la situazione non è poi così tragica. E poi… Tanto i capelli ricrescono, no?

 

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