Quattro persone tra le quali un giudice e un avvocato sono rimaste uccise nel corso di una sparatoria avvenuta a metà mattina all’interno del Tribunale di Milano.

Un uomo, Claudio Giardiello, imputato in un processo per bancarotta avrebbe aperto il fuoco all’interno della stanza, posta al secondo piano del tribunale, del magistrato Ferdinando Ciampi, caduto sotto i colpi di Giardiello.

Vittime del barbaro gesto anche l’avvocato Lorenzo Appiani, mentre la terza vittima sarebbe Giorgio Erba, coimputato nello stesso processo insieme a Giardiello. Ferito Davide Limongelli, altro imputato nello stesso procedimento penale che coinvolge l’assassino. Mentre un quarto uomo sarebbe morto per infarto conseguente ai momenti concitati della sparatoria.

Claudio Giardiello è stato arrestato poche ore dopo la fuga in moto dal tribunale dai carabinieri di Vimercate.

L’assassino avrebbe introdotto l’arma all’interno del tribunale approfittando di un temporaneo mal funzionamento del metal detector posto all’ingresso del Palazzo di giustizia milanese.

Dopo la sparatoria le forze dell’ordine hanno provveduto, precauzionalmente, ad evacuare l’intera struttura. Centinaia di persone in preda al panico si sarebbero riversate nelle strade adiacenti il Palazzo di giustizia. Si attendono sviluppi nelle prossime ore per chiarire il motivo dell’insano gesto compiuto dall’assassino, ora sottoposto ad interrogatorio.

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