Oggi è un giorno speciale per la danza. Roberto Bolle compie 40 anni.

Parliamo di uno dei più importanti ballerini, se non il più famoso, ballerino italiano e del mondo. Da Casale Monferrato, provincia di Alessandria, ai vertici della danza, il passo è stato breve. Colui che entrò a soli 12 anni all’Accademia Teatro alla Scala e da allora non ha mai smesso di danzare.

A 21 anni viene nominato primo ballerino alla Scala di Milano. Nel suo curriculum, inoltre, annovera collaborazioni, per così dire, illustri, con personaggi del calibro di Carla Fracci, Alessandra Ferri ed Eleonora Abbagnato. I palchi più importanti del mondo sono stati i suoi, da Londra a Berlino, da Vienna a Tokyo, fino ad arrivare a Mosca e New York.

Ragazzo statuario, abile danzatore, ha vissuto una vita all’insegna del sacrificio, dell’impegno e della spiccata dedizione premiati nel tempo. Sacrifici ripagati. Molto attivo anche nel sociale. Da rimarcare il suo ruolo di “ambasciatore di buona volontà” per l’Unicef, nel 1999, mentre dal 2007 collabora con il Fai, fondo ambiente italiano. “Dico quello che penso, non ballo e basta”, assicurava in un’intervista di qualche tempo fa. Lui, comunque, procede per la sua strada, in punta di piedi, a passo di danza. Verso l’infinito e oltre.

 

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