“Difendiamo il secondo posto per attaccare il primo”. Rudi Garcia non si arrende neanche dopo il pari conseguito ieri sera all’Olimpico nello scontro diretto con la Juve. Un segno x che sarebbe potuto diventare qualcosa di più.

Le certezze e le ambizioni giallorosse in avanti non vengono scalfite. Al tecnico è piaciuta, soprattutto, la reazione della sua squadra dopo l’espulsione di Torosidis ed il conseguente vantaggio bianconero firmato Carlos Tevez. Questo dà maggiore fiducia all’intero ambiente, come certificano le parole dello stesso tecnico francese a fine partita. Ecco quanto dichiarato: “Quando arrivano cose un po’ negative attorno alla squadra è normale prendere meno rischi e giocare con meno fiducia, ma la reazione della Roma è stata eccezionale. Pareggiare con l’uomo in meno dimostra che la squadra è viva, abbiamo giocato con personalità e carattere.

Peccato che anche in 10 non siamo riusciti a fare un secondo gol perché lo meritavamo per l’ultima mezzora. Se giochiamo così le ultime 13 partite di campionato vinceremo molte partite. La gara è stata molto tattica e quando è così si sa che a decidere possono essere i calci piazzati e infatti i due gol sono arrivati così perché di occasioni non ce ne sono state tante. Nel primo tempo abbiamo avuto poca pazienza, dovevamo manovrare di più, sfruttare l’ampiezza e accelerare sulle fasce. Rimangono 13 partite da giocare. La cosa che posso dire è quella che dico da un po’ di tempo: bisogna difendere il secondo posto perché è il miglior modo per attaccare il primo. E lo abbiamo fatto, guadagnando un punto sulla terza in classifica. Non ho visto la lite tra De Sanctis e Manolas. Avranno parlato un po’ ad alta voce o forse litigato. Ciò mostra che siamo una squadra viva. Preferisco che i giocatori si spieghino. È sempre meglio che avere una squadra di morti”.

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