Altro scandalo a luci rosse a Roma. Come se non fosse bastato il celebre caso dei Parioli. Stavolta, però, non ci sono minorenni che tengano. Il caso in questione riguarda una banda di cinque persone che adescavano online le proprie vittime, generalmente sposate e benestanti, tramite siti specializzati per escort. La fase successiva consisteva nel filmare, a loro insaputa, i rapporti sessuali con le stesse donne complici.

Il ricatto, a quel punto, era bello e servito. Pagare oppure minacciare di diffondere il video. Tali soggetti sono stati arrestati dai carabinieri di Roma ed accusati dei reati di estorsione, rapina, violenza sessuale e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini del nucleo operativo della compagnia di Roma Eur erano già state avviate a marzo, in seguito alla denuncia di un uomo su di un ricatto di 40mila euro perseguito in tal senso nei suoi confronti.

A questa sono seguite poi, nel tempo, altre testimonianze che hanno permesso di ravvisare gli estremi per il provvedimento degli arresti domiciliari a danno dei tre uomini e delle due escort. Tutto ciò è emerso dall’analisi dei dispositivi informatici, da cui sono stati riscontrati altri video inchiodanti in merito.

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