La gomma da masticare può rappresentare un vero e proprio aiuto per la pulizia del nostro cavo orale. I chewing gum, infatti, permettono l’eliminazione di 100 milioni di batteri nella nostra bocca, proprio come avviene con l’utilizzo di un comune filo interdentale. La gomma, però, deve essere rigorosamente senza zucchero.

Lo zucchero, infatti, non aiuta a eliminare i batteri presenti nella nostra cavità orale, in quanto è un alimento che, diversamnete, aumenta la presenza dei batteri, facendoli proliferare, per l’appunto. A rivelare questi dati, una ricerca condotta dal Centro Medico Universitario dell’ateneo olandese di Groningen e pubblicata sulla rivista Plos One.

 

LA GOMMA DA MASTICARE, UN “NETTURBINO” PER LA NOSTRA BOCCA

I chewing gum senza zucchero, dunque, fungono da spazzino, raccogliendo tutti i germi e i batteri che si depositano nel cavo orale e, in particolare, negli angoli difficilmente raggiungibili con un semplice spazzolino, intrappolando più di 100 milioni di batteri e, sostanzialmente, circa il 10% dei microbi della saliva. Una volta gettata la gomma nel bidone dell’immondizia, la bocca tira un sospiro di sollievo, poiché liberata dai germi che l’attanagliavano.

COME VENGONO ELIMINATI I GERMI DAL CHEWING GUM?

L’azione di pulizia della gomma da masticare senza zucchero avviene, principalmente, durante i primi 30 secondi di masticazione, durante i quali il numero di batteri presenti nella bocca raggiunge il picco più alto. Se, invece, optate per una gomma da masticare contenente zucchero, allora l’effetto della stessa sarà completamente opposto, come dicevamo: infatti, con la fermentazione degli zucceri i batteri farebbero aumentare la placca e, di conseguenza, anche il rischio che i nostri denti possano incorrere in fastidiose carie.

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