Mario Balotelli sempre nell’occhio del ciclone in Inghilterra, ma stavolta i tabloid esagerano, e trascinano nel mezzo la Football Association, che potrebbe aprire un’inchiesta sul giocatore italiano. Cos’ha combinato? Ieri ha postato sul suo profilo Instagram un’immagine dell’eroe-idraulico Super Mario che portava la scritta “salta come un nero arraffa soldi come un ebreo”: fosse stato Sterling, o Wilshere non penso ci sarebbe stato tutto questo trambusto. Oltretutto la foto postata da Balotelli era il frame di quella di un altro utente che inneggiava esattamente al non-razzismo, per cui si vuole proprio andare a cercare il pelo nell’uovo.

Le scuse di Mario

– L’attacante del Liverpool però capisce che la sua acerba ironia da ventiquattrenne non è stata colta, e poco dopo toglie  il post, e non solo. Super Mario, quello in carne ed ossa, si scusa pubblicamente tramite un altro social, Twitter: “Non tutti i messicani hanno i baffi, non tutte le persone di colore saltano in alto e non tutti gli ebrei amano i soldi. Ho usato un cartone di un altro perché c’era l’immagine di Super Mario  e ho pensato che fosse divertente e non offensivo. Ancora una volta, mi dispiace”. Aggiungendo in un successivo cinguettio che la madre appartiene alla religione giudaica, e invitando a tacere a chi continuava a gettare benzina sul fuoco.

Per i giornali è razzismo

– Sono proprio i tabloid il bersaglio del calciatore che senza giri di parole lo etichettano “Stupid Mario” e parlano di una vera e propria “storm” (bufera) sul numero 45 dei Reds. Chiede silenzio perché la FA è già sufficientemente aizzata a qualificarlo dall’ex dirigente della lega inglese, Simon Johnson che è attualmente alla guida del Consiglio delle Comunità ebraiche britanniche che condanna faziosamente” Deploriamo ogni forma di razzismo, ovunque si manifesti”. Ma l’intento di Mario, il ragazzo di ventiquattro anni, era proprio quello di condannare il razzismo con un sorriso.

Andrea Zampini

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