Oltre la moda (o anche per moda) Milano per una settimana diventa capitale della moto. Di produzione, ma ieri, prima che i piloti volino a Valencia per l’ultimo atto del Mondiale, anche delle corse. Nel pomeriggio ha aperto la Ducati, con l’amministratore delegato Claudio Domenicali, accompagnato dall’«ospite» Walter de Silva, responsabile del design del gruppo Volkswagen, a cui la rossa appartiene, che ha ribadito come «siamo i primi noi a non essere contenti dei risultati degli ultimi anni. Dobbiamo far riemergere le competenze che abbiamo in azienda». Intanto ieri ha preso servizio Gigi Dall’Igna come direttore delle corse. Coppia In serata la Yamaha ha sfoggiato i suoi gioielli, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Il primo, all’inseguimento di Marc Marquez a 13 punti di distanza, si è allenato tutto il giorno a Gerno, vicino alla Yamaha, poi ha presentato la MT07, Valentino la MT09 Street Rally. Futuro Prima il pesarese era andato a Sky, per parlare della sua nuova squadra Ktm Moto3 per Romano Fenati e un altro ragazzo. «È un grande progetto— ha detto in una intervista all’emittente — perché negli ultimi anni gli spagnoli ci hanno surclassato». Ma Rossi team manager può aspettare. «Spero di correre ancora e di essere competitivo. Ho il contratto per il 2014 e mi piacerebbe farne un altro di due anni con la Yamaha». Voti Intanto, c’è da chiudere bene questo anno. «La stagione è stata abbastanza positiva, ma dobbiamo fare di più: mi do 6 e mezzo. Dopo 2 stagioni difficili sapevo che sarebbe stata dura. I primi tre sono veramente molto forti. Speravo di riuscire ad arrivare vicino a Lorenzo, che in questo momento è il più bravo, Marquez, che può diventare il numero 1 dei prossimi anni, e Pedrosa. Solo alcune volte ci sono riuscito. E una volta ho vinto: il top. L’obiettivo è il podio». Auto Non manca un pensiero per la Ferrari. «Ho tifato tanto all’inizio, anche perché ho una grande battaglia con un amico che tifa Vettel! Ci abbiamo creduto, però da quando sono cambiate le gomme non c’è stato più niente da fare. Ora Vettel sta facendo una differenza incredibile, imbarazzante. Fa perdere molte ore di sonno ai suoi avversari: sta facendo cose che agli altri non riescono. Alonso in qualche modo fa, è protagonista. Però quell’altro parte e dopo tre curve non lo vede più nessuno. È anche antipatico da quanto va forte! Troppo perfetto».

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