L’allenatore Paolo Di Canio chiude con il Sunderland, dopo sette mesi, e lo fa nel peggiore dei modi. Fatale all’allenatore romano la brutta sconfitta sul campo del West Bromwich Albion, la quarta nelle prime cinque giornate di Premier. Ma non è stato solo l’ultimo posto in classifica, con un solo punto, a condannare l’allenatore italiano, perennemente al centro di una tempesta mediatica fin dal suo arrivo nello Stadium of Light. Una sceneggiata che è stata consumata sul campo del West Bromwich Albion quando, al termine della partita, ha affrontato da solo i suoi stessi tifosi che lo contestavano. Un atteggiamento che, evidentemente, ha stancato la proprietà, ma soprattutto ha reso Di Canio impopolare anche all’interno dello spogliatoio. Congedato l’ex laziale, il favorito a sostituirlo resta Roberto Di Matteo che, dopo l’esonero della scorsa stagione dalla panchina del Chelsea, è sempre in attesa di una chiamata. Sembrano così finiti i bei Rudi Garcia, prima di allenare la Roma, ha vinto uno scudetto in Francia con il Lilla tempi degli allenatori italiani in Inghilterra: Capello ha lasciato la Nazionale e Mancini è stato licenziato dal Manchester City. Restano Di Matteo (in attesa di tornare in campo) e Zola, nella serie B inglese, alla guida del Watford. Società, però, che è in mano all’italianissimo Gian Paolo Pozzo, proprietario dell’Udinese.

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