ridgePer la mia povera mamma, se fosse ancora viva, venerdì 12 sarebbe una data tremenda, tipo fine del mondo predetta dai Maya. Tra quattro giorni infatti Ronn Moss sarà Ridge Forrester per l’ultima volta in Beautiful. «Senza Ridge non sarebbe più Beautiful» diceva lamamma una decina d’anni fa, quando Moss dava già palesi segni di voler mollare la soap che gli aveva dato sì la fama, ma che l’aveva altresì imprigionato in un ruolo che gli precludeva ogni possibilità di diversificare la sua carriera. «Sognavo di recitare con Spielberg e Scorsese, e invece la mia vita è scorsa via timbrando il cartellino». Lo disse due lustri fa, l’ha ribadito l’altra settimana al Festival di Taormina. Ma stavolta Ronn Moss fa sul serio. Venerdì uscirà clamorosamente di scena. Come? Facendo quel che ha sempre fatto. Sposando Brooke (per la settima volta) e comprendendo subito di aver fatto una cavolata. Solo che stavolta non ci sarà spazioper ulterioriripensamenti. Ronnalterca di brutto con Brooke ed esce definitivamente di scena (muore? Può darsi). La soap però è destinata a continuare, implacabile. La famiglia Bell, che da un quarto di secolo produce e sceneggia la saga dei Forrester, ha già subito messo le mani avanti. Per mandare avanti la baracca con immutato successo bastano il patriarca Eric (John Mc Cook) e l’ineffabile, indistruttibile (diciamo pure impudica) Brooke (Catherine Kelly Lang). I Bell vogliono eguagliare il primato della soap delle soap Sentieri, defunta nel 2009 dopo 50 anni. Vorrà dire che per il prossimo quarto di secolo la premiata ditta dovrà fare a meno del suo goldenboy(che, del resto,dopo25 anni di onorata carriera nei panni di Ridge, era già entrato in età prepensionabile). Mia mamma (che non perse una puntata per le prime quindici stagioni) non sarebbe d’ac – cordo. Clayton Norcross (che per cinque anni fece Thorne, il conflittuale fratello di Ridge) nemmeno. Intervistato agli inizi degli anni ’90 (la Rai che allora aveva i diritti dei film aveva organizzato un mega avvenimento chiamandoa Roma tutti gli attori del cast) nemmeno. «Senza Ridge non c’è Beautiful. Io me ne posso andare anche domani. Non sono insostituibile (difatti lo rimpiazzarono con Jeff Trachta, ndr). Ronn sì».Non sarebbed’accordo nemmeno Nanni Moretti. Proprio così. Nel suo Caro diario del 1994 dedicò alla soap un episodio che magari non funzionava come racconto, ma era un indubbio riconoscimento all’enorme popolarità della trasmissione. Ricordate? L’attore Renato Carpentieri faceva acrobazie sul ponte di una nave pur di scambiare con un amico (in bilico su un altro bastimento) qualche informazione sull’ultima puntata di Beautiful. Era solo il settimo anno della serie (e il quarto della sua programmazione italiana) e a molti pareva improbabile (e indecente) l’ipotesi che potesse arrivare al decimo. Contro la durata del serial sembravano pesare parecchi handicap: in primis il fatto che i personaggi fossero sempre gli stessi. Il mitico Sentieri sopravvisse mezzo secolo perché i protagonisti facevano staffetta. Un attore rimaneva per un certo numero di puntate, poi dava spazio a un altro e così via. I Forrester invece restavano sempre tra loro. I loro conflitti rimanevano inchiodati in pochi chilometri quadrati. Il fatto di essere sempre tra loro originava poi assurde situazioni sentimentali e matrimoniali. Ridge e Brooke si sono sposati sette volte, ma imatrimoni della versatile signora (uno col suocero) sono anche di più. Infine l’invecchiamento degli eroi e delle eroine. Il lifting fa miracoli, manon puòricomporreevidenti decomposizioni.Bene. Ogni handicap è stato superato (persino il ridicolo). Se Ronn Moss ora se ne va è per decisione sua, per sue angosce esistenziali. Nessuno lo costringeva ad andarsene. Con o senza il mascellone lo spettacolo andrà avanti. Ma il mascellone qualcuno certo lo rimpiangerà. Forse Nanni Moretti.

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