Gonzalo Higuain ha detto sì. E non è poco. La missione madrilena della Juve consegna un risultato più che positivo sul fronte dell’attaccante argentino. Mentre siamo ancora ai preliminari nei contatti con i vertici del Real Madrid. Né poteva essere diversamente. Florentino Perez aspetta ancora il via libera del Psg per Carlo Ancelotti. E poi il presidente blanco sino a fine mese non può muovere alcuna pedina. Il rinvio Il 16 giugno sono in calendario le elezioni presidenziali. Sinora nessuno s’è candidato per competere con lui e quasi certamente le elezioni non avranno luogo. Ma prima della chiusura delle liste elettorali non possono esserci mosse in uscita. Così c’è un tacito patto tra Juve e Real per definire la trattativa solo più avanti. Allo stesso modo il club madridista ha acconsentito che Marotta e Paratici incontrassero la famiglia Higuain senza, però, dare autorizzazioni formali. Il summit In questo complicato gioco di sottintesi ieri, però, l’entourage di Higuain ha incontrato i dirigenti bianconeri alla luce del sole. Suo padre Jorge e il fratello Nicolas, suoi rappresentanti a tutti gli effetti hanno evitato i riflettori fissando l’appuntamento in un albergo non lontano dal Santiago Bernabeu. La proposta Nel vertice con Marotta e Paratici gli Higuain hanno subito dato la loro priorità al club bianconero. Un’attestazione di stima importante in un affare dai contorni economici rilevanti. Ora come ora Higuain è legato al Real sino al 2016 con un contratto di 3,8 milioni di euro netti più un’importante fetta di bonus. Così i dirigenti della società di corso Galileo Ferraris non hanno grandi spazi di manovra, considerando i limiti del budget per il monte-stipendi. Tuttavia hanno dato la loro disponibilità massima: un quinquennale da 4,5 milioni netti più una gamma di premi che permetta di raggiungere con comodità quota 6 milioni. Il seguito Poi, a fari spenti, gli Higuain hanno raggiunto José Angel Sanchez al Bernabeu. E subito dopo è stata la volta di Marotta e Paratici incontrare il braccio destro di Perez. Si sa che il Real chiede 30 milioni, mentre la Juve non intende spingersi oltre quota 22.Maieri il tema economico non è sta to approfondito a causa degli impedimenti formali dei padroni di casa. Tanto è vero che le parti si sono date appuntamento a metà giugno se davvero dovessero tenersi le elezioni a Madrid. In caso contrario ci si potrebbe rivedere anche un po’ prima. Insomma, la giornata s’è chiusa all’insegna dell’ottimismo. Le voci Intanto dai media spagnoli filtra un’indiscrezione: la richiesta di uno scambio con Arturo Vidal. Certo, non è un mistero che il cileno piaccia da quelle parti. Già Mourinho aveva messo gli occhi su di lui,ma è altrettanto vero che Conte lo considera incedibile. Così da sponda bianconera assicurano che quest’ipotesi non è praticabile. Così come non ha preso corpo il paventato interesse degli uomini di Florentino Perez per l’esterno destro Lichtsteiner. Né ai bianconeri interessano altri giocatori madridisti. Così avanti tutta per un affare che prevede solo un indennizzo in denaro per gli spagnoli. Prospettive In assoluto la campagna acquisti per l’attacco juventino sta entrando nel vivo con ottimi auspici. Ora come ora i segnali in arrivo da Firenze fanno scattare il semaforo verde per Jovetic in bianconero. Soprattutto incoraggia il club di Agnelli la prospettiva di chiudere l’affare con i viola, inserendo delle contropartite tecniche. In tal modo c’è più agio per affrontare le altre operazioni. Anche perché non va mai dimenticato che il progetto condiviso da Andrea Agnelli e Antonio Conte prevede una campagna di rafforzamento, rispettando le esigenze finanziare del club. Quindi nessun salto nel buio, ma un intelligente politica d’innovazione. Ciò potrebbe comportare anche dei sacrifici in uscita. Magari con degli scambi. E’ presto, comunque, per delineare un quadro più esatto. Ora basta sapere che il doppio assalto a Higuain e Jovetic non è impossibile

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