Ha subito un furto in casa, ha promesso di lasciare il campo ai prossimi cori razzisti, ha ricevuto la raccomandazione di Massimiliano Allegri a restare al suo posto in campo, è sbarcato su Twitter, è stato convocato in Nazionale, e ha adottato un nuovo look azzerando la cresta: non si è fatto mancare nulla MarioBalotelli nella settimana che ha portato alla sfida di Siena, epilogo di campionato

Con una doppietta eguaglierebbe i 13 gol dell’anno scorso

decisivo per i sogni del Milan di partecipare ai playoff di Champions League, e ultima occasione per l’attaccante per tentare di pareggiare il proprio record di 13 gol in un campionato.
FELICE La cresta che non c’è più è stato il principale argomento del viaggio di ieri verso la Toscana, durante il quale Balotelli ha scattato numerose foto al fianco di Mbaye Niang e Stephan El Shaarawy e le ha pubblicate sul suo nuovo account di Twitter, che in quarantotto ore ha attirato oltre 440 mila follower. «Niang, La tua cresta è un disastro, su quella di Stephan meglio non dire niente» ha scritto SuperMario sul social network , prima di accomodarsi nella sua stanza dell’hotel sede del ritiro senese, con vista sullo stadio Artemio Franchi. Stasera su quel campo l’attaccante classe 1990 proverà ad avvicinare il proprio record di gol segnati in un solo campionato, che risale alla scorsa Premier League, quando ne realizzò 13 in 23 presenze. Quest’anno gli sono bastate 12 apparizioni e meno di quattro mesi con la maglia del Milan per segnarne 11. Calcolando anche l’unica rete nelle 14 partite giocate in Premier fino a gennaio con il Manchester City, una doppietta a Siena permetterebbe a Balotelli di migliorare il primato personale

Mario deve però ritrovare la concentrazione dopo le polemiche degli ultimi giorni sui cori razzisti e il furto subito in casa

e coronare il suo momento d’oro. «Adesso sono veramente felice – ha raccontato nei giorni scorsi alla Cnn -. Ho la mia famiglia e i miei amici vicini. Posso rilassarmi e trovare la mia privacy, più che in Inghilterra, dove ero solo».
RESTA IN CAMPO Forse l’unico aspetto dell’Italia che lo sta infastidendo è il razzismo, emerso di nuovo domenica scorsa nei censurabili ululati dei tifosi romanisti a San Siro. «Ho sempre detto che se fosse successo in campo non avrei fatto nulla, ora ho cambiato idea. Se mi sarà rivolto un altro coro razzista, uscirò dal campo», ha dichiarato l’attaccante che subito, però, ha ricevuto un paio di avvertimenti. Il primo dal presidente dell’Assoarbitri, Marcello Nicchi che gli ha ricordato il regolamento: «Il campo non si può abbandonare se non per infortunio o per sostituzione e se uno lo abbandona senza motivo e senza avvertire l’arbitro la squadra gioca con un uomo in meno». Il secondo da Massimiliano Allegri: «E’ bene che resti in campo, altrimenti in 10 avremmo difficoltà. Mario sa che questa decisione non spetta a lui ma agli organi di competenza». A Cesare Prandelli , invece, non sono sfuggite le 7 ammonizioni di Balotelli, più di mezza a partita in media. «Mario deve pensare solo a giocare. Spesso – ha notato il ct azzurro – succedono delle cose proprio per far perdere pazienza al grande giocatore. Lui deve essere e bravo a sopportare». Per il bene suo, del Milan, e della Nazionale.

Cosa ne pensi? Lascia un commento