Nelle comperizioni agonistiche I di corsa o cicLismo non è possibile ascoltare musica per sostenereil ritmo o darsi un tempo, perché è considerato un aiuto esterno. Ma in quanto sportivi dilettanti, con Dj Run potete dare una spinta in più alle vostre prestazioni con una playlist creata ad hoc sulla base dei vostri movimenti. Come funziona questa App? Al primo avvio analizza tutta la musica che avete memorizzato nello smartphone, ne misura i battiti per minuto e la indicizza per adeguarla alle vostre prestazioni sportive. Quando iniziate a correre (o a camminare o a pedalare) DJ Run, tramite l’accelerometro, individua la cadenza dei vostri movimentie/sullabase di essi, vi propone la giusta colonna sonora per mantenere costante il ritmo, cambiando anche canzone se rallentate o accelerate. Quest’ultima è un’opzione che può essere calibrata con un margine di tolleranza personalizzabile, in modo da evitare che, in caso di frequenti cambi di ritmo, la playlist “impazzisca”. Per ottenere i migliori risuLtati da DJ Kun bisogna indossare il teLefono, in modo da permettere ali’accelerometro di cogliere i vostri movimenti: quindi se andate in bicicletta dovete legarlo alla gamba con una rascia oppure tenerlo in una tasca bassa, meri tre quando coirete dovrete averlo al braccio oppure sempre in tasca. La versione Pro, a pagamento (1/99 euro), offre tre funzioni piùelaborate: “Dynamic Playback Tempo” sincronizza in modo perfetto la riproduzione del singolo pezzo con il ritmo dell’esercizio senza modificare il pitene quindi la qualità dell’audio. Con la modalità Piti è possibile decidere un tempo e mantenerlo fisso, per avere un ritmo costante a cui adattare l’esercizio. Infine con la modalità Training è possibile creare un profilo ben preciso per pianificare allenamenti, anche con variazioni di velocità. Filterstorm Pro per ìPad Da quando Apple ha presentato la terza generazione di iPad, il mercato delle App dedicate agli appassionati di fotografia è esploso: La potenza di calcolo del nuovo dispositivo e La presenza dello schermo ad alta definizione lo rendono ideale per visualizzare, catalogare e anche ritoccare le immagini direttamente sul campo. OLtre all’hardware serve però un’applicazione potente e completa, come per esempio Filterstorm Pro: un software dedicato alla gestione e alla modifica delle fotografie capace di elaborare anche immagini ad alta risoluzione, che possono essere catalogate, valutate ma soprattutto ri toccate con strumenti molto potenti. Filterstorm integra le funzioni di ritaglio e rotazione, la gestione delle curve, una notevole dotazione di effetti e un’impagabile visualizzazione prima o dopo che permette di verificare in ogni istante il risultato dell’elaborazione. Non mancano neppure strumenti professionali come il timbro clone, che consente di eliminare eventuali imperfezioni, ma soprattutto la gestione delle maschere, per applicare qualsiasi modifica localmente, dove serve. Il programma permette di lavorare su più livelli, di salvare più versioni della stessa immagine e di esportare il Lavoro in moltissimi modi (dall’invio per posta elettronica alla pubblicazione su Flickr, Dropbox o Facebook). Completa e intuitiva è anche La gestione dei campi di metadati Exit e Iptc; Filterstorm può aprire Le immagini Jpeg e moltissime varianti Raw (tutte quelle supportate da Apple in iOS). L’App non è particolarmente economica (11,99 Euro), ma la dotazione di funzioni giustifica senza dubbio il suo prezzo; la versione standard, più limitata, è offerta a 2,99 euro. Camera Z o om FX B Poiché il modulo fotografico I predefinito di Android non è molto flessibile, il Google Play Store è pieno di App che permettono di fare fotografie con un maggior numero di opzioni di scatto e filtri. Oltre a Vignette di cui vi abbiamo parlato nello scorso numero di agosto, un’altra delle App più note è Camera Zoom FX, che esiste solo in versione a pagamento (4,99 dollari). Sono molte Le personalizzazioni dell’App che aiutano a scattare fotografie migliori, anche grazie ali ‘interfaccia compatta e intuitiva: dalla varietà di griglie di composizione (aurea, circolare, orizzonte…), alle opzioni di salvataggio per calibrare la qualità Jpeg e scegliere la cartella di backup, alla possibilità di premere in qualsiasi punto dello schermoper attivare l’otturatore o l’impostazione di nuovi comandi per utilizzare lo zoom digitale. Negli smartphone con pulsante hardware per la fotocamera è anche possibile impostare l’App come predefinita per gli scatti. Le funzioni più classiche sono raggiungibili da due menu a tendina: accanto al bilanciamento del bianco, i filtri bianco-nero, seppia e negativo/ Camera Zoom FX offre anche alcuni strumenti che non esistono nell’App predefinita, come per esempio lo scatto azi on ab i le con comando vocale, lo scatto in rime lapse, il montaggio a collage di più immagini in tempo reale. Sono inoltre inclusi molti filtri per elaborare Le fotografie appena fatte, nonché varie opzioni di ritaglio e di ridimensionamento. Nel Google Play Store è inoltre possibile scaricare moduli aggiuntivi gratuiti per il ritocco delle foto. Camera Zoom FX supporta gli obiettivi posteriori frontali e il flash quando presente. Unico neo del l’App è l’assenza dell’opzione per registrare filmati. iSpent Plus Chiunque si sia trovato a dover affrontare un viaggio, una vacanza o magari un periodo di convivenza sa che tenere traccia delle spese, degli acquisti e dei debiti ecrediti individuali può essere complicato e faticoso. Grazie a iSpent Plus (2,39 euro), App realizzata da uno sviluppatore italiano, si può gestire questa contabilità in modo semplice, chiaro ed efficace. Per configurare il software basta inserire i nomi di chi partecipa alle spese e alcune categorie, che permettono di organizzare le registrazioni (per esempio cibo, spostamenti e divertimenti nel caso di un viaggio). Bisogna quindi inserire ogni spesa sostenuta, grazie a un’interfaccia piuttosto intuitiva che prevede tutti i dati più importanti (importo, data, chi ha pagato,, chi divide La spesa, oltrenaturalmente a una descrizione per semplificare la consultazione, anche a distanza di tempo). Il software mantiene lo storico delle spese effettuate e calcola automaticamente i debiti e crediti di ciascuno; non manca neppure una sezione dedicata ai rimborsi parziali,, che consente di contabilizzare i prestiti di denaro o gli antìcipi. Grazie a questo meccanismo si possono gestire i casi in cui più persone contribuiscono a una spesa, anche se una funzione dedicata nerenderebbe piùsemplice l’inserimento. Il software è comodo ed efficace già oggi, ma un paio di nuove funzioni lo renderebbero ancor più versatile: sarebbe utilissimo poter sincronizzare i dati tra più installazioni (ciascun contribuente potrebbe inserire le spese dal proprio smartphone, senza dover affidare il lavoro a una sola persona) e poter creare più di una serie di registi azioni, per gestite separatamente La contabilità di un viaggio e i conti di una casa in condivisione. Merita di essere segnalata La pubblicazione della versione Android dell’App ufficiale di Pinteresf Dedicato alla condivisione di foto e video ealla loro suggestiva suddivisione in cataloghi, Pinterest è il social network del momento. Finalmente anche gli utenti di Android possono consultare la propria bacheca dallo smartphone, visualizzare le immagini condivise dai contatti, “Apprezzarle”, ripubblicarle oppure semplicemente “fare like”. Nonostante Pinterest non sia un social network nato per i dispositivi mobili, è anche possibile creare un account direttamente dall’App, aggiungere amici e visualizzarne le bacheche, i like e i profilo. Dall’App è anche possibile crearenuovi pin, tuttavia non con la stessa versatilità della
versione desktop del social network: infatti si possono condividere solo fotografie scattate con lo smartphone o precedentemente salvate nelle sue cartelle. Questo limita molto le opportunità di pubblicazione soprattutto per la natura degli scatti: in Pinterest, infatti, gli standard di qualità sono molto alti e decisamente patinati. Non esiste invece un modulo che si integri nel browser per aggiungere foto trovate online, navigando 5ul Web. In conclusione l’App di Pinterest è un ottimo modo per sfogliare le bacheche e perripubblicareconteruitidi altri utenti, ma non per crearne di nuovi: in quest’ultimo caso nella maggioranza dei casi diventa necessario passare dalla versione desktop. Tutti i principali sistemi operativi per smartphone dispongono di una grande quantità di applicazioni, a volte addirittura integrate, per ricevere le informazioni provenienti dai feed Rss: quasi sempre, quindi, bisogna soltanto scegliere il software più intuitivo, potente, o facile da utilizzare. Per la piattaforma iOS uno dei programmi più conosciuti e amati è Reeder, disponibile da qualche tempo anche per iPad. Lo sviluppatore ha realizzato/ purtroppo* due App distinte, che devono essere acquistate separatamente (2,39 euro per i Phone, 3,99 euro per iPad ). Reeder, specialmente ne 11 a versione per iPhone, punta rutto sulla semplicità: non si tratta neppure di un lettore Rss completo, ma di un client per Google Reader. La gestione dei feed, la loro aggiunta e la classificazione delle fonti di informazione passa quindi dal servizio Web del servizio offerto da Google. Reeder mette a disposizioneun’interfaccia semplice, pulita e leggibile, cre rende semplice e piacevole rimanere aggiornati. Oltre al servizio di Google, Reeder supporta anche Readability e Fevercome input per le informazioni, e una notevole varietà di altre applicazioni Web per la condivisione degli articoli più interessanti: si possono pubblicare notizie su Twitter, Delicious, Quote.fm, o anche salvarle tramite Instapaper, Pocket o Evernote, per archiviarle o recuperarle in un secondo tempo. La versione peri Pad sfrutta la maggiore ampiezza dello schermo per mostrare una vista spezzata, con La lista degli articoli sulla sinistra e il testo a destra (in modalità panorama), mentre l’elenco dei feed è rappresentato tramite una sene di “pile di fogli” che ricordano da vicino l’App per iOS di Evernote. I critici non mancano di sottohnearecome Reeder privilegi la torma rispetto alla sostanza: si tratta di un’affermazione parzialmen te condivisibile, ma l’efficacia, la velocità e—perché no—la piacevolezza con cui si riescono a svolgere le operazioni più comuni possono giustificare la spesa per l’acquisto dell’App. AirDroid J Anche se gli smart- I phone, per prestazioni e funzionalità, sono paragonabili a dei piccoli computer, ogni tantoè necessario collegarli a un Pc vero e proprio magari per fare un backup o per spostare file di grandi dimensioni AirDroid è un’App che risolve in modo moltosnello e veloce il problema del collegamento dello smartphone al Pc: basta installarla nel telefono., avviarla e, senza neanche il bisogno di installare un software specifico all’altro capo, è possibile esplorare le cartelle della memoria intema e dell’eventuale scheda SD aggiuntiva. AirDroid funziona esclusivamente tra dispositivi che si trovano sulla stessa rete locale. Una volta avviata l’App, appaiono l’indirizzo Http da usare per la connessionee una password da digirare nel browser del computer, con la possibilità di scegliere tra il protocollo Http semplice o l’Https che, pur se più lento, è consigliato nelle reti Wi-fi pubbliche. Una volta stabilito il contatto si ha una visione ordinata e chiara del contenuto del telefononon solo per quanto riguarda le cartelle principali (per esempio La galleria fotografica, la musica, i video, i contatti) ma anche l’archivio del registro delle chiamate, degli Sms e dei contatti più frequenti L’interazione possibile è bi-direzionale: quindi si possono copiare file dal telefono al Pc e viceversa, anche solo con il drag and drop. Tra le funzioni disponibili c’è anche la possibilità di inviare Sms dal telefono lavorando nel browser. Gli utenti che hanno l’accesso root al sistema possono infine scattare screenshot. L’interfaccia è in italiano. In ogni casa si trova una soluzione diversa per compilare e aggiornare la lista della spesa: c’è chi tappezza il frigorifero di post-it, chi segnagli acquisti da fare su una lavagna e chi preferisce affidarsi alla tecnologia. IVa le moltissime soluzioni disponibili segnaliamo OurGroceries, un software disponibile per iOS, Androide Blackberry (ma anche come applicazione Web dotata di un’interfaccia semplice ma efficace) completamente gratuito grazie al supporto della pubblicità (le App mostrano piccoli banner). Basta scaricare l’App perii proprio smartphone e registrarsi sul sito www.otirgroceriesxom per poter creare un numero illimitato di liste, ciascuna delle quali costituita da elementi cara tterizza fi da nome, quantità e (opzionalmente) categoria. Il software è disponibile soltanto in inglese, ma l’interfaccia è davvero intuitiva. Pures5endo improntato alla massima semplicità, il software offre alcune opzioni spesso molto utili; si può, per esempio, specificare l’ordine con cui sono visualizzate Le liste e gli elementi, quale schermata mostrare all’avvio del programma e come gestire gli elementi “barrati” (per barrare un elemento, di solito quando lo si acquista o lo si aggiunge al proprio carrello, basta un tap con il dito). Oltre alle liste si possono anche memorizzare gli ingredienti di ricette specifiche, per essere sicuri di acquistare tutto il necessario per un determinato piatto. La funzione più utile del software è però la condivisione delle liste tra più dispositivi e utenti: si può aggiungere una nuova voce a una lista dal proprio smartphone e poi ritrovarla quando si consulta l’elenco sul Web, o ancora condividere gLi elenchi tra più persone. L’inizializzazione della con di visione èun po’ laboriosa (prevede la registrazione dei diversi utenti e l’invio di un paio di email di conferma),ma la praticità di poter condividere la lista della spesa ripaga sicuramente la fatica. In ogni casa I l c’è una cas- * • setta degli attrezzi più o meno fornita: se manca qualcosa basta installare sul telefonino Smart Tools, un’App che con una serie di ingegnosi strumenti, rende più semplici alcune attività casalinghe e di bricolage. I suoi tool più semplici sono la livella a bolla e la torcia per illuminare. Sugli scaffali di Smart Tools si trovano poi strumenti per la misurazione di angoli e lunghezze. È possibile ad esempio trasformare lo schermo in un righello: basta poggiarci sopra un oggetto per misurarlo. Con i tre goniometri si fanno invece svariate misurazioni. Il primo lavora in modo analogo al righello,ma calcola gli angoli dell’oggetto. Gli altri due misurano invece l’inclinazione del piano su cui è appoggiato il telefono o di un oggetto inquadrato con la fotocamera; la possibilità di calibrare il filo a piombo sfiorando lo schermo e di fissare dei punti di riferimento sempre con il tocco, aiuta a rendere più precisa la misurazione.La bussola può indicare il Nord magnetico O quello geografico, e permette anche di calibrare manualmente l’azimut. Esiste poi un rilevatore di induzione magnetica (in microtesla), uno di vibrazioni e uno di suoni (misurati in decibel e con una chiara scala di riferimento). Infine, con lo strumento di triangoLazione, è anche più semplice calcolare le distanze puntando la fotocamera sull’oggetto. L’Appcosta 1,99 euro e viene spesso aggiornata con nuovi strumenti: presto in arrivo anche la lente d’ingrandimento. Un nuovo dizionario è entrato nel già ampio catalogo Zanichelli di opere per i dispositivi Apple iOS: The xoordon ivords, più brevemente, Wow. Si tratta di un dizionario inglese-italiano dedicato ai termini che si trovano molto di rado sui dizionari tradizionali: slang, espressioni offensive, volgari o persino oscene, modi di dire usati allaTv enei film e così via. L’App contiene il testo integrale della seconda edizione su ca
Tta, uscita quest’anno: un volume di quasi 1.100 pagine con oltre 23,000 voci, 37.000 accezioni e 15-000 frasi idiomatiche. L’App, che è universale e quindi contiene sia l’interfaccia per iPhone che quella espansa per iPad, costa un terzo dell’opera cartacea (14,99 euro contro44,80, ma va detto che quest’ultima è corredata dalla versione elettronica su Cd-Rom) e naturalmente è ben più pratica da consultare. Oltre alla tradizionale ricerca per lemma, Wow – come le versioni più recenti degli altri dizionari elettronici Zanichelli – offre quella a tutto testo: in questo caso il testo usato come chiave di ricerca viene evidenziato in giallo all’interno dei lemmi localizzati. Il dizionario mantiene un elenco cronologico dei termini consultati e permette di gestire un elenco di termini “preferiti”. GO Launcher EX è una delle ‘ App più diffuse per Android dato che permette di modificare il tema grafico dell’interfaccia. In sostanza offre la libertà di cambiare l’aspetto dei menu principali del telefono senza stravolgerlo completamente, allontanandolo dalLo stile un po’ compassato del tradizionale tema “bianco, nero e grigio” di Android. Con questa App è quindi possibile cambiare le dimensioni della griglia dei pulsanti in Home, creare cartelle in cui raccogliere le App, decidere come ordinare le icone (per impostazione predefinita seguono l’ordine di installazione, ma con GO Launcher EX si può optare per l’ordine alfabetico o di utilizzo), scegliere le transizioni nel passaggio tra un menu e l’altro, personalizzare la schermata di sblocco non solo nell’immagine ma anche nella gesture e così via. L’App è anche la piattaforma da cui si possono scaricare e installare nuovi temi grafici (di solito a pagamento) e molti widget per la homepage (alcuni gratuiti, altri a pagamento con prezzi variabili tra 1,99 e 2,99 dollari) e wallpaper di sfondo (anche animati). L’unico difetto di GO Launcher EX è che, appena installato, mette un po’ di confusione tra i pannelli, propone widget da scaricare e spinge a far acquisti. Superata questa fase, le eventualità sono due: o siete troppo rigorosi e disinstallerete l’App per tornare all’interfaccia predefinita di Android, altrimenti inizieretea cambiare l’abito del telefonoogni settimana, anche perché – superato Io smarrimento iniziale — L’App si rivela molto semplice da utilizzare e configurare.

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