Dopo il grandissimo successo italiano di Samsung Galaxy Ace (almeno in termini di vendite), Samsung tenta di bissarlo con una versione Plus di questo modello, migliorandone caratteristiche hardware e anche software. Nessuna microSD nella confezione, ma troviamo comunque auricolari stereo (bianchi e quindi non in tono con il colore dello smartphone), alimentatore da viaggio dalle dimensioni molto compatte e il cavo microUSB per lo scambio dati (separato quindi dall’alimentatore vero e proprio). Costruttivamente questo dispositivo ricalca in modo molto fedele il suo predecessore. Il bordo è argentato (con un rischio di usura superiore) e sul retro la cover è in plastica nera leggermente ruvida, molto piacevole al tatto. La cover non è sicuramente costruita di materiali pregiati ma dovrebbe resistere abbastanza bene agli urti essendo comunque abbastanza rigida. Il telefono è delle dimensioni perfette per essere poi riposto in una borsetta o in tasca essendo molto compatto e dalle forme abbastanza arrotondate. In un confronto tecnico con Galaxy Ace vediamo che le differenze, pur non molte in termini quantitativi, sono comunque abbastanza rilevanti e nell’uso giornaliero fanno di questo Ace Plus un prodotto notevolmente migliorato. Il processore è adesso da 1 Ghz (contro gli 800 MHz dell’Ace), abbiamo 512 MB di RAM e 3 GB di memoria interna espandibile via microSD, che sono probabilmente il più grande passo in avanti, considerando i soli 158 MB del modello precedente. Il Bluetooth passa alla versione 3.0 (con conseguenti consumi migliorati), mentre la fotocamera è rimasta da 5 megapixel e non fa la sua comparsa una fotocamera frontale. Non stiamo parlando quindi di hardware di ultima generazione, ma comunque di componenti di discreta qualità per la fascia medio-bassa in cui si propone. Lo schermo è passato da 3,5 a 3,65 pollici, con un leggero decremento di densità di pixel, essendo la risoluzione invariata: 320 × 480 pixel. Buona comunque la definizione, la luminosità e la sensibilità al tocco. Il software personalizzato di Samsung, dal nome TouchWiz, è una delle migliori interfacce personalizzate, specialmente se associate ad uno smartphone di medie dimensioni, dove riesce comunque a trovare un senso. Troviamo software per tutti i gusti e già alla prima accensione potremo godere appieno di tutta l’esperienza che Android può offrire. L’interfaccia è fluida e con interessanti miglioramenti rispetto ad Android standard, come il sistema di gestione della home o i tasti rapidi per Wi-Fi, Bluetooth e GPS nella barra delle notifiche. Tra i programmi aggiuntivi segnaliamo anche Samsung Apps, Chat On (software gratuito simile nel funzionamento a Whatsapp), Social Hub, un blocco note, Thinkfree Office, per la lettura di documenti office, e purtroppo anche alcuni software aggiuntivi Vodafone (nella versione da noi testata). Molto buona la rapidità generale e lo zoom nel browser. Non ai livelli dei top di gamma ma ottimi per questo tipo di dispositivo. Molto buono il lettore multimediale e buona la gestione dei client DLNA (possibile sia mostrare i contenuti di questo telefono che utilizzarlo per comandare quelli in rete). Purtroppo il player video non supporta la riproduzione di divx, mkv o mp4 in HD, rendendo quindi in parte inutile questa compatibilità. Nella media l’autonomia che offre una giornata piena con un uso medio. Il prezzo, di 249€ con Vodafone, è di ben 50€ inferiore del suo predecessore al momento del lancio. Secondo noi questo prezzo, a scanso di offerte sottocosto di altri prodotti, è molto competitivo e offre un prodotto della famiglia Galaxy (abbastanza ambita nella grande distribuzione) ad un prezzo accettabile. Complimenti quindi a Samsung che ha saputo migliorare un prodotto già buono, abbassandone comunque il suo prezzo.

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