Il Sony Xperia Ion è un telefono Android con un hardware eccezionale: ha un processore dual core da 1 GHz, una fotocamera da 12 megapixel e un grande schermo ad alta risoluzione che contiene il display engine Bravia di Sony. Ma, come abbiamo visto con altri smartphone, le specifiche non sono tutto. Il software un po’ datato dell’Ion dimostra che un telefono deve avere qualcosa in più oltre a un hardware di qualità per essere il migliore. Design Una delle caratteristiche dell’Ion che attirerà più di tutte il pubblico è il display da ben 4,6 pollici con una risoluzione di 1.280×720. Ribattezzato da Sony HD Reality Display, utilizza lo stesso motore per la resa di immagini e video della linea di televisori Bravia. Lo schermo ha più pixel per pollice persino del display Retina dell’iPhone 4S (che ha ben 326 ppi); i colori sull’Ion risultano molto decisi, soprattutto quando mostrano immagini in alta risoluzione o video in alta definizione. Purtroppo però è molto difficile vedere questo bellissimo display all’aperto e, anche se il vetro è fatto di materiale anti-graffio, si è graffiato (accidentalmente) dopo che era stato usato solo qualche giorno. Se decidete di acquistare l’Ion, forse, vi conviene procurarvi anche una protezione per lo schermo. A parte il display, l’Ion assomiglia a moltissimi altri telefoni Android che abbiamo recensito: presenta una fotocamera nella parte anteriore, una posteriore con il flash, quattro tasti per la navigazione (Menu, Home, Back e Cerca), un jack per gli auricolari, un interruttore per il volume e il pulsante di accensione. Include inoltre una porta MicroHDMI, che si può usare per connettere il telefono a una HDTV, e un tasto dedicato soltanto alla fotocamera: ciò è una rarità oggigiorno sugli smartphone. L’interruttore del volume e il pulsante di accensione ci sono sembrati un po’ leggeri, mentre il tasto della fotocamera è troppo “spugnoso” per i nostri gusti. Un’altra cosa fastidiosa è che spesso abbiamo dovuto fare più di due tentativi per fare in modo che i pulsanti di navigazione registrassero l’input. Forse questo problema sarà risolto in un futuro aggiornamento del software, ma per adesso rende soltanto frustrante l’esperienza con l’Ion. Le dimensioni dell’Ion non ci hanno dato grossi problemi. Il telefono è entrato tranquillamente in tasca e non è stato un fastidio tenerlo vicino all’orecchio durante le chiamate. In ogni caso è meglio che proviate a maneggiarlo per un po’ per capire se vi sentite comodi con questo modello prima di acquistarlo. Non è possibile estrarre la batteria, ma potete arrivare alla SIM e agli slot della scheda microSD rimuovendo un piccolo pannello nella parte posteriore del telefono. performance L’Ion presenta delle specifiche notevoli. Ha un processore Qualcomm Snapdragon S3 dual core da 1,5 GHz con 1 GB di RAM. Il processore S3 non è veloce come la linea S4 di Qualcomm, che si trova nell’HTC one X, ma è stato decisamente in grado di fare bene il suo lavoro. Le applicazioni si aprono in fretta e i video in HD vengono riprodotti senza intoppi. Anche i giochi nel complesso funzionano bene. La qualità delle chiamate è abbastanza buona, ma alcune volte abbiamo sentito un sibilo distinto. Ciononostante, però, la voce si è sentita chiaramente da entrambe le parti. Avremmo preferito un volume di default un po’ più alto negli speaker, ma non abbiamo avuto problemi ad aggiustarlo secondo le nostre necessità. Dopo cinque ore passate a scaricare applicazioni, a scattare fotografie, a guardare video e a telefonare, ci siamo accorti che la batteria dell’Ion era ancora all’83%. Questo ci fa pensare che, con un utilizzo medio, non dovreste avere problemi a usare lo smartphone per tutto il giorno senza doverlo ricaricare. Il Sony Ion supporta inoltre la nearfield communication, quindi potete utilizzarlo per leggere e scambiare informazioni con altri dispositivi NFC. Software L’Ion ha un overlay Sony speciale oltre ad Android 4.0 (Ice Cream Sandwich) di nome Timescape. È simile a quello che abbiamo visto nei precedenti telefoni Xperia, ma ha in aggiunta qualche widget e qualche modifica che cambia il look dell’interfaccia. Tra i cambiamenti annoveriamo un nuovo app drawer e un insieme personalizzabile di quattro icone nella parte inferiore di ognuna delle home screen dell’overlay. Di certo però non aiuta il fatto che l’overlay dell’Ion renda difficili e imprecise alcune azioni, come la riorganizzazione delle applicazioni e widget, o il fatto che alcuni di essi (come il social widget) appaiano irregolari sul display ad alta risoluzione. Come la maggior parte degli altri telefoni Android, l’Ion include una serie di applicazioni preinstallate (chiamate comunemente bloatware), ma potete disinstallarle quasi tutte. intrattenimento L’Ion è strettamente collegato al Sony entertainment Network, che vi permette di registrarvi agli account Music and Video Unlimited e di accedere alle vostre playlist e ai film mentre siete in giro. Nel caso non vi registriate a nessuno dei due servizi, o se preferite salvare i contenuti a livello locale, l’Ion presenta una memoria integrata da 16 GB che potete utilizzare come meglio credete. Lo slot per schede microSD vi permette di avere ulteriori 32 GB di memoria. Se volete guardare show televisivi su uno schermo più grande, l’Ion vi dà la possibilità di condividere i contenuti in wireless con altri dispositivi compatibili DLNA. In alternativa potete connettere l’Ion a una HDTV con un cavo MicroHDMI, che vi dà accesso a un launcher speciale dove riprodurre film, musica, video oppure aprire alcune applicazioni. Quando abbiamo provato a utilizzare la DLNA per condividere una canzone tra l’Ion e la PlayStation 3, i due dispositivi hanno impiegato un po’ di tempo per trovarsi. Collegare il telefono direttamente al televisore attraverso il cavo MicroHDMI si è rivelato molto più veloce e comodo. Dato che è un telefono Sony, l’Ion è certificato PlayStation, cioè dà la possibilità di scaricare i titoli classici della PlayStation come Crash Bandicoot dal Play Store e di riprodurli sullo smartphone. Per ora la libreria dei titoli PlayStation disponibili è piuttosto povera, ma sembra che Sony aggiunga giochi nuovi durante l’anno con cadenza casuale. fotocamera L’Ion ha due fotocamere: la prima è anteriore e ha 1,3 megapixel, mentre la seconda ha il flash e 12 megapixel. La fotocamera anteriore è in grado di registrare a 720p, ma la qualità dell’immagine è paragonabile a quella della fotocamera anteriore che si trova sull’iPad e sull’iPhone 4S. Probabilmente la userete soltanto per i Google hangout occasionali o per i ritratti su Facebook. La fotocamera posteriore da 12 megapixel, invece, è ben altra cosa. Ci sono piaciute molto le foto che abbiamo scattato: i colori e i dettagli sono vivaci e decisi. L’applicazione della fotocamera contiene delle feature aggiuntive, come la modalità panoramica e quella che individua i sorrisi prima che venga scattata la foto. Si può inoltre lanciare l’applicazione Fotocamera e immediatamente fare una fotografia mentre il dispositivo è ancora in stand-by. È una cosa intelligente, e sarete sicuri di non perdervi neanche un momento da ricordare. Lo stesso non si può dire però della feature per la registrazione dei video. L’Ion è in grado di registrare a 1080p, ma il video che abbiamo girato per il test non c’è sembrato molto nitido. ogni volta che muovevamo il telefono si percepiva distintamente un certo effetto “ghost”, mentre le voci registrate dal microfono sono risultate terribili. Quando poi abbiamo riprodotto il video ci siamo accorti che le voci sembravano provenire dall’interno di una lattina: di sicuro non è il tipo di qualità audio più gradevole per immortalare dei momenti preziosi di vita familiare.

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