4 febbraio 2012 - Calcio    Commenta per primo!

Milan-Napoli: Lavezzi studia il tocco per conquistare Milano

San Siro è il suo giardino preferito, dopo il San Paolo naturalmente. Ogni qual volta gioca a Milano, Ezequiel Lavezzi si esalta, forse anche per il forte legame che ha con la città dove trascorre gran parte del suo tempo libero. Napoli, infatti, stravede per il Pocho e di conseguenza talvolta lo soffoca. Così, Lavezzi spesso il lunedì decide di prendere un aereo e andare a fare shopping in via Montenapoleone per poi trasferirsi a cena da Giannino, il ristorante più milanista che c’è. Dopo il 3-1 dell’andata l’argentino pubblicò su Twitter una foto con il proprietario, Lorenzo Tonetti, prendendolo in giro per il risultato finale. Prodezze e arbitri Domani Lavezzi sarà il pericolo pubblico numero uno per Massimiliano Allegri, con il quale ebbe un forte diverbio durante un Cagliari- Napoli con tanto di pallone scagliato dal Pocho contro l’allenatore livornese e la conseguente espulsione dell’argentino. Scene difficili da dimenticare, esattamente come il pallonetto con il quale Lavezzi lo scorso anno beffò Abbiati al San Paolo. Una incredibile parabola quella disegnata dal Pocho, che da terra si inventò una prodezza alla Maradona. Non bastò al Napoli per pareggiare, complice anche un rigore non assegnato agli azzurri da Rizzoli (designato per dirigere la sfida di domani tra i mugugni dei tifosi azzurri). A proposito, mentre Lavezzi torna dopo aver scontato un turno di squalifica, Mazzarri invece è stato diffidato e multato di 5000 euro per le proteste di mercoledì sera nei confronti della terna di Napoli-Cesena. Sul discorso arbitrale è intervenuto anche Blerim Dzemaili, favorito su Inler per affiancare Gargano in mediana: «Gli errori a nostro sfavore ci sono stati, ma non dobbiamo soffermarci troppo su questo aspetto. Tocca a noi vincere le gare, il resto conta poco». Leader indiscusso Per tornare al successo, che manca dall’8 gennaio a Palermo, e scardinare la difesa milanista, Mazzarri si affiderà ancora una volta alla velocità di Lavezzi. Lo scorso anno, nella sfida scudetto di San Siro, l’assenza del Pocho si fece sentire anche troppo. Il Napoli apparve remissivo, spaurito. Del resto, l’argentino è il leader indiscusso della squadra. Di certo non ha il fiuto del gol di Cavani o le sapienti geometrie di Hamsik, ma è l’unico in grado di saltare l’uomo con facilità e, soprattutto, di fornire preziosi assist per i compagni. Fu così anche due stagioni fa, quando il Pocho giocò a sorpresa da punta centrale e fece a fette la retroguardia rossonera regalando a Campagnaro il pallone del momentaneo vantaggio azzurro, cui seguì il pareggio di Inzaghi. Dall’Inter a Internet A San Siro contro il Milan, però, Ezequiel non è ancora riuscito ad andare a segno. In due circostanze, invece, ha fatto gol all’Inter. Nel 2009-2010, con Donadoni in panchina, realizzò la rete della bandiera (finì 3-1 per i nerazzurri) mentre nel 2008-09 deliziò lo stadio con una perla delle sue: scambio veloce con Zalayeta, assist di tacco dell’uruguaiano a chiudere il triangolo e pallonetto dolce del Pocho su Julio Cesar in uscita. Qualche dispiacere ai rossoneri, però, Lavezzi già lo ha dato: uno in particolare, quando fu grande protagonista del 3-1 del Napoli sul Milan dell’11 maggio 2008 che negò l’accesso alla Champions ai rossoneri di Carletto Ancelotti e spedì gli azzurri di Edy Reja in Intertoto. Quel giorno il Pocho fu letteralmente immarcabile. Domani, vuole ripetersi. Così, magari il primo video che pubblicherà sul suo sito Internet ufficiale (www.elpocholavezzi. com), il cui lancio è ormai imminente, sarà proprio quello di una gelida domenica a San Siro.

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