LA SOLUZIONE cè: bagniamo tutte le piste. Con idranti, pompe, innaffiatori: tutto quanto può servire per mettere Valentino Rossi in condizione di essere protagonista da qui alla fine del mondiale. Perché se la Dorna non dovesse accettare questa soluzione è probabile assai che si debba continuare a discettare del futuro di Vale, visto che il suo presente è quello tristo che bene conosciamo. IN E OUT Ieri, per dire, è successo quanto si pensava: al mattino con pista bagnata Super Ducati con Vale davanti a tutti e subito dietro Hayden . Nel pomeriggio con sole e pista asciutta, Hayden si è tenuta a galla con un onorevolissimo quarto posto: Vale è risprofondato a oltre due secondi. Dunque ecco che lipotesi sopra presentata dovrebbe essere tenuta in massima considerazione della Dorna. La quale dovrebbe in qualche modo sostituirsi a Giove Pluvio e infarcire i Gran Premi di variabili più o meno impazzite: acqua finta, vento creato da enormi ventilatori; repentine apparizioni di donzelle desnude dopo ogni curva. In Gran Premi costruiti così Valentino Rossi avrebbe qualche possibilità di lottare per il vertice: in caso contrario dobbiamo rassegnarci a filosofeggiare se Vale andrà in Honda, In Yamaha, in bicicletta oppure a casa a cucinarsi unomelette. PSYCHO Nel frattempo si prenda atto che il non funzionamento del matrimonio Rossi-Ducati sta assumendo i connotati dello psicodramma. E non potrebbe essere altrimenti visto che un pilota primo al mattino e sostazialmente ultimo (delle non Crt) nel pomeriggio non può che sentirsi vittima di qualche congiura astrale o di un qualcosa di altrettanto incomprensibile. Lui, Valentino, la commenta così: «Francamente non so spiegarmi perchè succeda ma quelli che sono i nostri punti di forza sul bagnato diventano poi i punti deboli sullasciutto. Posso azzardare che non sia un caso: ma da qui a dire a spiegare perché succeda ce ne passa», Un refrain già visto e ascoltatro molte volte durante la permanenza dei Dottore in Ducati. Ma preoccupa e stupisce che questo refrain si riproponga e che dopo tanto lavorare non si sia trovata una via di uscita. Negli anni Yamaha Valentino era solito proporre il miracolo della domenica mattina: quello studiato con Burgess fra la sera di sabato e la mattina del dì di festa e che spesso gli permetteva di arrivare alla gara in condizioni se non proprio ottimali almeno molto vicine a tale condizione. In Ducati non è praticamente mai riuscito, fino ad oggi, a invertire la tendenza che lo vede drammaticamente lontano dagli altri quando la pista è asciutta. CERTEZZA Almeno una certezza possiamo averla: Vale non imputa nulla agli uomini del suo box. Lo si capisce dal fatto che si accolli le sue responsabilità e che, dopo lennesimo giovedì nero, ammetta, alla sua veneranda età di dover…studiare. «Ci sono tre curve cieche che bisogna conoscere molto bene per poterle impostare come si deve. Io devo ancora studiarle. Comunque lanno scorso su esta pista avevamo vissuto un weekend orrendo.Almeno stavolta abbiamo la certezza che se pioverà saremo competitivi». E un po poco ma bisogna accontentarsi, in questo momento. BEN SVEGLIO Tra laltro: sempre sul tema di cui saremo costretti a parlare almeno fino a Brno bisogna registrare che nelle libere asciutte di ieri Ben Spies , lamericano della Yamaha che ha vissuto una prima parte di stagione da dimenticare, ieri pomeriggio ha fatto segnare il secondo tempo alle spalle di Stoner. Se è un po presto per parlare di risveglio (è in gara che il texano spesso sembra perdere il filo del discorso) almeno Ben ha dato la sensazione di volersi giocare il futuro nel box Yamaha con più grinta di quanto gli sia riuscito finora. Se limpresa dovesse riuscirgli (ma ci vogliono veri risultati di prestigio) ecco che quella porta aperta a Valentino di cui Jorge Lorenzo ha parlato laltro ieri, potrebbe chiudersi. Tutto al condizionale, come sempre.