Valentino Rossi: Pensiero Honda


COShanno in comune Livio Suppo e Adriano Galliani ? Sperando che nessuno dei due se ne abbia a male: la pelata, certo. Ma non solo. Entrambi, più lamministratore delegato del Milan per la verità, sono abilissimi depistatori. Di Galliani si ricordano innumerevoli occasioni in cui giudicò come non fattibile una determinata trattativa che poi, invece, si rivelò già avviatissima. Livio Suppo da parte sua ha valutato nei giorni scorsi come «improbabile» lo sbarco di Valentino Rossi in Honda Hrc. Ma la sua affermazione, chissà perché, ha assunto agli occhi di molti i connotati del depistaggio. Perché se si osserva la situazione del mercato piloti ecco invece che il Dottore in sella ad una Honda a partire dallanno prossimo è una possibilità tuttaltro che campata in aria. Vediamo perché. PIOGGIA Domenica si correrà a Silverstone il Gran Premio di Gran Bretagna e già in casa Ducati stanno ballando la consueta danza della pioggia. Se pioverà, e da quelle parti è come da tradizione più che probabile, Il Dottore si ritroverà nelle condizioni di Le Mans: le uniche in questo momento, in cui può ragionevolmente sperare di salire sul podio. Se invece la pista dovesse essere asciutta ci ritroveremo fra qualche giorno ad azzardare (senza successo) lennesima analisi sui motivi del matrimonio non riuscito fra Rossi e la Rossa. Ma questo appare ormai agli occhi di tutti come un discorso vecchio. La realtà dei fatti è che il Dottore presumibilmente vorrebbe già essere oltre questa stagione, con i giochi già fatti e potersi dunque mentalmente disporre ad una nuova pagina, che lui spera vincente, della sua vita sportiva. FILO Fino a qualche settimana addietro il destino Rossi protagonista del Motomondiale era appeso ad un filo. Di speranza più che altro. Vale la pena di ricordare quanto si sosteneva: che non si vedeva allorizzonte chi tra i top team avrebbe potuto investire su un pilota per quanto dal grandissimo passato ma ultratrentenne e reduce da due stagioni al confine col disastroso. I più ottimisti ritenevano che lipotesi più praticabile (di nuovo eccheggiata da Suppo laltro ieri) fosse che Rossi trovasse una moto clienti con cui cimentarsi nel Mondiale. Ma oggi le cose non stanno più così; Stoner ha detto stop e Jorge Lorenzo ha messo la firma sul contratto che fa di lui il re della Yamaha per i prossimi due anni. E Valentino si trova oggettivamente nella invidiabile posizione di chi può guardarsi intorno e valutare le possibilità e le offerte. Fra le quali, e qui casca lasino, non si capisce come non potrebbe arrivarne una del colosso Honda. RUOLI Certo resta tutto da chiarire quale sarà il ruolo che lo sponsorone tabaccaio giocherà nel trasferimento di Valentino. E sempre possibile che tale sponsorone si schieri per un superteam Yamaha con Vale al fianco di Lorenzo. Me nel team dei tre diapson i fatti dicono che il leader è e resterà Lorenzo: e che la convivenza fra i due (anche se, va detto ad onor del vero non bisogna mai dimenticare che pecunia non olet ) non è stata un esempio di armonia in passato. Ma il punto non è questo. Il punto è che a tuttoggi Hrc si trova senza una punta di diamante con cui lanciare lattacco al mondiale nel 2013. Nessuno crede realmente che questa punta possa essere il pur rispettabilissimo e caparbio Dani Pedrosa . Dani, che ha le spalle ben coperte dalla Repsol, è pilota che ha nella sua faretra alcune vittorie lanno, ma non quella costanza di rendimento su ogni circuito e in ogni condizione che è necessaria per conquistare il mondiale. Ed è a questo punto che è lecito porsi una domanda: per quale motivo la più grande casa motociclistica al mondo dovrebbe rinunciare ad avvalersi del più glamour nonché più titolato pilota in attività al mondo? MOTIVI Non cè un motivo e difatti nessuno ne parla. Certo sarebbe una quadratura del cerchio difficile da raggiungere. Ma non impossibile. Il rapporto personale fra Rossi e Pedrosa è molto buono, per quel poco che può valere dato che, allinterno del Motomondiale, i rapporti di amicizia durano in genere da Natale a Santo Stefano. Ma è un elemento di cui tenere conto. Sotto il profilo del marketing Rossi in Honda rappresenterebbe unoperazione capace di ri-elevare di colpo linteresse per il Motomondiale: il che in tempi di crisi non sarebbe certo un dettaglio da nulla. Dunque per quale motivo Honda dovrebbe rinunciare a priori a battere una strada del genere? E se si fossero, invece, già parlati? TEMPUS FUGIT Va da sè che nessuno vede oggi Rossi in Ducati anche lanno prossimo. I mesi fuggono via e se a giugno il Dottore è ancora alla fase in cui spera che piova per poter lottare per il podio vuol dire che lesperimento è fallito. Ma si propone unaltra domanda, a questo punto. Orfana di Rossi che farà Ducati? Come tenterà di uscire dal cul de sac dell«inguidabilità» che i due anni con Rossi le hanno tessuto addosso? E tutta una partita a scacchi. Ma entro poche settimane sapremo.