Valentino Rossi: Chi lha visto?


CHISSA quanti ci hanno fatto caso. Ma ieri la crisi di Valentino Rossi ha vissuto la sua giornata probabilmente più nera, evidenziata da..unassenza. Tutti voi che avete seguito il GP di Silverstone in tv quante volte avete visto Valentino? Ovvero: quante volte la regìa lo ha inquadrato perchè il nostro si stava rendendo protagonista, oppure era si protagonista ma involontario, di un qualcosa, ma degno di nota? La risposta è semplice: una, forse due volte. Per pochi secondi, ovvio. Perché mai, ma proprio mai, il Dottore è stato il Dottore: cioè capace anche, alla bisogna, di cavare il sangue da una rapa e di conquistarsi un posticino al sole anche quando la spiaggia è tutta esaurita. E stato come se Valentino non fosse in pista, come se fosse rimasto a casa a guardare la corsa in tv come qualche milione di italiani. E se pure lui si stupisse perchè di Valentino in pista non vera traccia; e la MotoGp senza Valentino Rossi è monca. SPIRITO E quanta tristezza nellaccorgersi che di spirito valentinesco in pista ce nè stato comunque: lha incarnato certamente Jorge Lorenzo che si è ritrovato sesto dopo la partenza e prima si è reso protagonista di una rimonta autorevole e poi di un duello appassionante e danzato con Casey Stoner . E quello stesso spirito lo ha incarnato forse ancor di più Cal Crutchlow che fino alla tarda serata di sabato manco era certo che avrebbe preso parte alla corsa e che invece si è battuto come un dannato, facendo sorgere nei più la certezza che se sabato non fosse caduto e la sua caviglia fosse stata in ordine sul podio ci sarebbe salito. Pure con un certo agio. E comunque il suo sesto posto finale è stato un successone lo stesso. Ma assistere al manifestarsi di tanta valentiniade senza che a interpretarla fosse il suo creatore ha provocato nei più una certa tristezza: e pure un dubbio atroce. DESUETUDINE Non è che a furia di non vincere Valentino comprometterà ciò che la maggioranza pensa e cioè che se avesse una moto con la quale va daccordo la sua stella brillerebbe come nei bei tempi passati? E ancora peggio: non è che a furia di non lottare per la vittoria, anzi di non lottare per niente, un po si stIa ammosciando davvero? Potrebbero essere interrogativi da bar se non fosse che le prossime settimane saranno decisive per il suo futuro e pure per quello del Motomondiale: e visto che la sua intenzione è quella di restare un pilota a pieno titolo e con piene ambizioni anche negli anni a venire, una frequentazione assidua con la non-vittoria qualche problema potrebbe causarglielo. O meglio: si tema che ciò possa avvenire. POTENZA Certo un Lorenzo così a Silverstone è stato talmente valentinoso da quasi oscurare la memoria agonistica delloriginale. La Yamaha è una potenza nonché un esempio di armonia che lui pare condurre con irrisoria facilità. La moto pare migliorare di gara in gara laddove la Honda pare regredire, abbastanza inspiegabilmente peraltro. Siamo a metà giugno e il team Hrc che avrebbe dovuto dominare la stagione si trova con un pilota dimissionario del quale è difficile capire il livello di umore e concentrazione: e con colui che invece dovrebbe essere la solitaria punta di diamante della prossima stagione, Dani Pedrosa , in uno stato di aurea mediocritas dal quale oggi come oggi non pare avere gli strumenti per uscire. Stoner sul fine gara di ieri aveva problemi seri di chattering e quantaltro: Dani magari ce li aveva pure lui ma non ha mai nemmeno tentato di lasciarsi alle spalle il compagno di squadra portandosi, per così dire, avanti con il lavoro. Un sorpasso che avrebbe avuto il sapore di un piccolo passaggio di consegne anticipato e una riaffermazione, da parte di Pedrosa, di un diritto alla prossima leadership. Invece nulla. Tanto che è lecito porsi la seguente domanda: può Hrc presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione con Pedrosa numero 1 e al suo fianco lesordiente Marc Marquez ? FIRME Vedremo. Fra le sensazioni di ieri si registri anche quella di un Ben Spies che pare uscito dal letargo o almeno sulla strada del risveglio. E di Alvaro Bautista che se non è riuscito a centrare il podio si è almeno fermato ai suoi piedi dando per qualche giro la sensazione di poter dare parecchio filo da torcere a Camomillo e al pensionando. E Vale? Che dice Vale? Alla fine dellanno scopriremo, probabilmente, che potremmo prendere le sue frasi pronunciate dopo un dato Gran Premio ( ad esempio quello di ieri) e riferirle ad un altro a scelta: non cambierebbe quasi nulla. Comunque ecco il suo pensiero: «Ho avuto un sacco di problemi, chattering sullanteriore, soprattutto. Ho rischiato anche due volte di cadere e mi si è rotto pure uno scarico. Il problema è sempre quello: non ho grip davanti ed è un problema che non sappiamo come risolvere. Dato che ho questo limite devo sforzare il posteriore che però così va in crisi». Cioè: la moto non è competitiva e difficilmente lo diventerà nel prossimo futuro. Ma avere una moto competitiva peserà sulla tua scelta per il futuro Vale? «E lunica cosa che conta. Per il resto potrei firmare già oggi». Già. Ma per chi?