Ucciso mentre monta il palco alla Pausini


Un colpo gli ha spappolato il cervello, l’altro lo ha raggiunto ad un braccio: è morto così Valentino Spalluto, un operaio di 20anni, diSurbo (Lecce). È stato ucciso da un killer, intorno alle 17, mentre stava lavorando per l’allestimento di un ponteggio del palco in una struttura fieristica di Lecce, in piazza Palio, che domani, tra gli eventi in calendario, doveva ospitare anche il concerto di Laura Pausini. Con Valentino Spalluto al momento dell’agguato c’era anche il suocero, titolare della ditta specializzata del settore che stava lavorando all’interno del palafiere di Lecce, all’ingresso della strada che porta alla marina di San Cataldo. Il suocero ha detto agli inquirenti di aver sentito alcuni colpi di arma da fuoco, riuscendo a vedere appena in tempo un individuo, a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, modello Scarabeo, con indosso un casco nero e una maglietta nera che si allontanava a gran velocità. L’uomo si è quindi poi accorto del corpo del genero riverso per terra in una pozza di sangue. Ha dato l’allarme ai sanitari del 118 che, arrivati sul posto, hanno trasportato la vittima al pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove i medici non hanno potuto far altro che constatare lamorte del giovane. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Lecce e i Carabinieri. Secondogli investigatori Spalluto era l’obiettivo del killer che avrebbe sparato attraverso gli spazi esistenti nella recinzione in cemento della struttura che ospita il Palafiere. A carico della vittima risulta una sola segnalazione all’autorità giudiziaria per uso di sostanze stupefacenti. Il luogo di provenienza, Surbo, considerato una delle roccaforti della criminalità nel Salento, fa aprire ogni tipo di pista investigativa, legata sia alla sfera privata che a presunti sgarri che il giovane potrebbe aver commesso nei confronti di criminali della zona. Gli investigatori stanno ascoltando in queste ore gli operai che erano presenti al momento dell’agguato, quasi tutti alle dipendenze dell’azienda del suocero di Valentino Spalluto. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore antimafia Guglielmo Cataldi. Intanto la produzione dello show di Laura Pausini ha voluto smentire «categoricamente qualunque riferimento all’incidente ». «Il palco e tutta la struttura produttiva dello show – spiega la produzione in una nota – sono fermi a Malta per lo smontaggio del concerto che l’artista ha tenuto ieri sera (mercoledì, ndr)». «I mezzi dello show la cui partenza era prevista nella serata di oggi (ieri, ndr), sono stati fermati – conclude la nota – in attesa che la produzione comprenda dai responsabili del comune di Lecce gli accadimenti del pomeriggio ». Pronta anche la precisazione dell’Amministrazione comunale leccese che in una nota esprime «rammarico e sgomento » per quanto avvenuto ma chiarisce anche che «il Comune nulla ha a che vedere con l’organizzazione del concerto, tantomeno con l’allestimento del palco». «Il concerto, infatti, – si precisa – non rientra nel calendario degli eventi organizzati dal Comune di Lecce e si sarebbe dovuto svolgere in un’area gestita da privati, e quindi non di competenza comunale ». Prima dell’omicidio di ieri a Lecce, già due persone erano morte, ma in tutt’altre circostanze, su palchi in allestimento per dei concerti. Il 5 marzo scorso un operaio, Matteo Armellini, era morto schiacciato nel crollo del palco che si stava allestendo a Reggio Calabria per un concerto di Laura Pausini. Per il cedimento delle strutture del palco rimasero feriti anche altri due operai, Paolo Consoli e Pietro Cesareo.Un cedimento strutturale fece crollare la struttura metallica sovrastante il palco, che cadde sulle gradinate e su alcuni operai, che erano intenti a fissare le illuminazioni aeree.Una tragedia analoga era accaduta solo tre mesi prima, il 12 dicembre 2011, quando a Trieste Francesco Pinna, 19 anni, morì travolto dal crollo di un’impalcatura montata per il concerto di Jovanotti.