Ottavio De Stefano: “Non mi monto la testa”


Un sorriso che conquista, una voce calda, avvolgente e vellutata che arriva dritta al cuore e un sound romantico e a tratti intimista, che non può lasciare indifferente alcun ascoltatore. Ottavio De Stefano, il nuovo crooner italiano, nonché secondo classificato nella sezione dedicata espressamente al canto di Amici 11. è un ragazzo alla mano, dotato di sani principi, trasmessi dalla sua famiglia alla quale è legatissimo. Il 12 giugno è uscito Solo un’ ora. il suo primo album ufficiale, composto da quattro brani inediti e da sei celebri cover. Un secondo posto nella categorìa canto dell’ edizione 2011-2012 di Amici, la fama ottenuta grazie alla partecipazione a questo noto talent show, e la pubblicazione di Solo un’ora, il tuo primo album, per V Universal Music… Come riesci a mantenere in questo momento i piedi ben piantati a terra? spronato a dare ascolto alla tua passione per la musica… Indubbiamente sì. ma mi ha anche sempre fatto capire quanto fosse importante lo studio. Non per nulla, prima di fare un provino per tentare di entrare nella scuola di Amici, ho deciso di prendermi il diploma di perito tecnico industriale. Poi mi sono iscritto alla Facoltà di Ingegneria Meccanica dove ho sostenuto sette esami con un’ ottima votazione e solo dopo ho iniziato la mia esperienza nel talent di Maria De Filippi. Tuttavia, anche ora che mi sono conquistato il secondo posto durante la meravigliosa finale all’ Arena di Verona, che ho ottenuto un po’ di fama e che soprattutto ho firmato un contratto discografico con la Universal che mi ha permesso di dare alle stampe il mio primo ed. non ho alcuna intenzione di mollare gli studi e la vita di sempre. Quindi ritornerò presto a studiare e a mettermi in carreggiata per dare altri esami: ci tengo tantissimo a laurearmi! Ma com’era la tua esistenza prima delia tua esperienza ad Amici? La mattina la trascorrevo all’ Università, poi dopo pranzo studiavo un po’ e sul tardo pomeriggio andavo ad aiutare papà in palestra. La sera, se ce n’era l’opportunità, andavo a cantare in qualche festa o in qualche locale. Dicevi che sei anche uno sportivo… Quanto ha influito lo sport nel darti una disciplina? Tantissimo! Io pratico sport fin da quando sono piccolo. In primis ho giocato per diversi anni a calcio e poi mi sono dedicato ad altre discipline sportive, soprattutto legate alla palestra. Ed è proprio grazie allo sport che ho compreso quanto sia importante il rispetto per sé stessi e per gli altri, oltre che la capacità di ascoltare le opinioni altrui, anche se talora assai diverse dalle proprie, e di dire i propri pensieri senza alzare la voce, ponderando bene le parole. Tuttavia le parole possono talvolta ferire, anche se ben ponderate. Hai pienamente ragione, ma Amici in questo mi ha aiutato molto. In che modo? Beh. è chiaro che quando sei esposto dal punto di vista mediatico non puoi pretendere che sia tutto rose e fiori, quindi ti devi aspettare anche E vero, è successo tutto in maniera rapida e veloce e quindi è facile perdere il controllo e il contatto diretto con la realtà, ma io riesco comunque a tenere i piedi ben piantati a terra e a non montarmi la testa grazie agli ottimi insegnamenti e agli autentici valori che mi hanno trasmesso fin da quando sono piccolissimo i miei adorati genitori ai quali sono legatissimo. Sai, loro mi seguono costantemente nel mio percorso e si informano, quando sono lontano da casa, su che cosa faccio ogni giorno tramite numerose telefonate. Ma anche gli altri miei parenti e familiari, a cominciare da mia sorella, mi fanno sentire in maniera costante e viva il loro amore. Loro sono indubbiamente i miei primi fan, ma ciò che a loro sta veramente a cuore, oltre il mio iter all’ intemo del vasto mondo della musica, è che io stia bene e che rimanga sempre l’Ottavio che loro amano profondamente e che conoscono fin da quando è nato. Mi sembra dunque di intuire che la tua famiglia ti abbia sempre alcune critiche, alcune delle quali potrebbero persino ferirti. Ma io. nonostante sia sotto sotto un po’ permaloso, ho imparato a fare tesoro anche di queste critiche che mi sono state molto utili per crescere sia dal punto di vista umano che artistico che musicale. Sei talmente cresciuto da apparire decisamente sicuro di te quando canti…. In realtà sono un grandissimo , insicuro, che ama mascherare questa sua insicurezza con un’ ottima padronanza di sé stesso mentre canta e appare in pubblico, quando invece sono molto emozionato e pieno di paure. Per esempio, durante la finalissima all’ Arena di Verona, mentre scendevo dalle scale per raggiungere il palco dove mi sarei dovuto di Ti a poco esibire, ho sentito un piccolo mancamento e mi sono dovuto appoggiare alla ringhiera per evitare di cadere e fare quindi un bel capitombolo in piena diretta. Vuoi la verità? Me la stavo letteralmente facendo sotto (ride di gusto) Beh, molto emozionati lo eravate tutti voi finalisti… Sì. oltre che molto felici. In particolar modo quando ci hanno annunciato che io. Gerardo Pulii e Carlo Alberto Di Micco avevamo ottenuto un importante contratto discografico. Ed è per questo motivo che credo di poter dire che siamo stati tutti e uè dei ver’ vincitori!