Un G20 ben nervoso si è chiuso nella notte italiana a Los Cabos, in Messico. In pratica si è trattato di uno scontro tra l’Europa e il resto del Mondo, e all’ interno di questo, diunassalto alla cancelliera Angela Merkel da parte degli altri leadermondiali. Il centro del discorso è stato il rilancio dell’economia europea, ma i leader del Vecchio continente questa volta non hanno accettato le bacchettate sulle dita che in particolare il presidente Usa Barack Obama ha continuato a dare, ed anzi, mentre Mario Monti ricordava che la crisi è nata proprio nella terra dei Pionieri, il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso è forse anche andato oltre dicendo che l’Europa «non accetta lezioni da nessuno». Il risultato è stato che un primo incontro annunciato tra Obama e i leader europei del G20, previsto per lunedì notte, è saltato all’ultimo momento. Alla fine, ieri, al termine del vertice l’incontro c’è stato, troppo brutta era l’impressione che si era fatta sugli osservatori dei tutto ilMondo. A parte le questioni diplomatiche, di immagine, quello che è chiaramente emerso a Los Cabos è che il problema dell’economia mondiale è concentrato in Europa. La stessa Commissione europea ha sempre sottolineato che «questo èunmercato di 500 milioni di consumatori, il più importante del Mondo». MarioMonti ha spiegato che dalla due giorni «è emersa,comedoveva emergere, la consapevolezza che l’eurozona è un problema serio, ma non è certo l’unico elemento di squilibrio nell’ economia mondiale». Ora, ha spiegato il premier, abbiamo dieci giorni per salvare l’euro e rilanciare la crescita. I prossimi giorni saranno cruciali – avverte Monti – per prendere le «decisioni» in vista del vertice Ue di fine mese. Monti avrebbe anche lanciato l’idea di usare i 440 miliardi del fondo salva- Stati (European financial stabilty facility, Efsf) per acquistare sul mercato titoli pubblici dei Paesi periferici dell’Eurozona, quelli più in difficoltà.La proposta di Monti – si legge sul sito del Financial Times – avrebbe però lasciato fredda la cancelliera tedesca, Angela Merkel,almeno nel corso della sessione ufficiale dei lavori del G20. Sempre le stesse fonti del quotidiano della City parlano di una serie di colloqui a margine del summit che avrebbero coinvolto la Merkel e gli altri leader. E alla fine – raccontano – la cancelliera «potrebbe essere disponibile a fare di più», anche se ancora non sarebbe pronta a impegnarsi su misure specifiche. Il suo intervento il nostro premier l’ha concentrato sulla crescita, e non è stata piaggeria nei confronti di Obama, questo è un punto che Monti difende da quando è a Palazzo Chigi. Angela Merkel invece non ha potuto fare a menodi sottolineare che «i leader europei si sono impegnati a risolvere la crisi del debito attraverso uno sforzo per il consolidamento fiscale e contemporaneamente per la crescita ».Sempreprima il rigore, poi la crescita. Una posizione che ha innervosito sia Obama sia Christine Lagarde, capo del Fondo monetario internazionale. Loro due, come altri leader presenti, hanno invitato la cancelliera ad alleggerire la sua posizione, vista come un freno alla ripresa europea.