Questa mattina, alle 10, l’ex comandante in capo delle forze serbo-bosniache Ratko Mladic sarà portato davanti ai giudici del Tribunale speciale dell’Onu. Catturato giovedì scorso in Serbia, di lui sono circolate solo un paio di immagini rubate. A Belgrado e anche qui in Olanda le autorità si sono preoccupate di nasconderlo agli occhi del pubblico. Lo si è intravvisto claudicante, smarrito, più vecchio dei suoi 69 anni, un altro rispetto al massiccio Dio della Guerra che guidava un’armata di 80mila soldati più varie bande paramilitari. Ma è difficile giudicare da quei pochi flash. Famiglia e avvocato, che hanno potuto parlargli a lungo, lo descrivono malato, incostante nell’attenzione. Tesi perfetta per evitare il dibattimento. Magistrati e medici legali hanno invece dato il via libera: malandato sì, ma in grado di sostenere il giudizio. Domani tutti potranno osservare il «macellaio di Srebrenica» : come cammina, come risponde alle domande. Con un dubbio in più. Milos Saljic, suo amico e avvocato a Belgrado, ha mostrato un documento che avrebbe dovuto impedire l’estradizione all’Aja. Un documento che, racconta, gli è stato consegnato, come in un film di spionaggio, dopo una telefonata anonima. Si tratta di una cartella clinica datata 2009. Vi si legge che Mladic venne operato di un cancro al sistema linfatico e subì un ciclo di chemioterapia. Il misterioso referto non è bastato a convincere il governo del presidente Boris Tadic a trattenere lo scomodo imputato, ma a riaprire le polemiche sì. Sul foglio, cancellato in alcuni punti, Mladic è indicato come «generale» e come «paziente già esaminato» 9 anni prima. Segno forse che l’operazione è avvenuta nell’ospedale militare di Belgrado quando il governo Tadic assicurava massima collaborazione al Tribunale Internazionale. Fosse provato sarebbe uno smacco per la reputazione europeista del presidente. Il ministro della Difesa serbo Dragan Sutanovac contrattacca. Accusa Mladic di «manipolare il pubblico» e promette un’inchiesta. Sono le prime schermaglie. Il processo al più spietato criminale di guerra dell’Europa dalla fine della seconda Guerra Mondiale sta per cominciare.