Che Fede sarà?Un record (italiano) per cominciare in staffetta veloce, un record (mondiale) da difendere nei 400 sl, la sua seconda gara del cuore. Un 5˚ posto da cancellare (quello di Pechino), un doppio oro mondiale da difendere. Federica Pellegrini si appresta a vivere oggi una di quelle giornate da tormento ed estasi: l’attendono al varco tre avversarie ferocissime. La prima nuota in casa ed è la detentrice: Rebecca Adlington, che in questo quadriennio nel confronto diretto ha sempre pagato dazio a Fede e in stagione ha nuotato 4’02″35. La britannica rispetta molto Federica della quale ha ammirato soprattutto il modo «in cui è riuscita a sopportare le pressioni deiMondiali di Roma in casa. Io vorrei essere capace di gestire quest’atmosfera incredibile: ma voglio viverla come pressione positiva. Federica è fantastica. Io amo di più gli 800, e non bisogna sottovalutarla: lei parte dai 200 e può sprintare nel finale, ma sarà un bel confronto». Francese La seconda avversaria sarebbe in verità la prima, la francese Camille Muffat, capace di stampare 4’01″13 e di sfiorarlo anche sotto preparazione. «Sono io la favorita, non posso più nascondersi» ha avvertito l’allieva di Fabrice Pellerin, secondo il quale «lei ha solo l’oro in testa ed anche nei 200. Non è mai stata forte come in questo momento». La terza avversaria si chiama Allison Schmitt, è americana e s’allena con Phelps, ai Trials di Omaha ha vinto in 4’02″84, e come Fede viene dai 200. «Sarà una gara pazzesca ed incerta, ci divertiremo» fa la longilinea americana diventata più potente e veloce di un anno fa. Federica un anno fa ai Mondiali di Shanghai ha vinto l’oro in 4’01″97, è l’unica donna ad aver infranto il muro dei 4’ per l’oromondiale di Roma in 3’59″15 e viene da una stagione senza picchi (4’05″70). Agitata e sicura Intanto prima di incrociare gli sguardi di quella pericolosissima trinità, Federica esprime le ultime sensazioni post 4×100 sl da record italiano in 3’39″74 (migliorato di 10 centesimi dalla medaglia europea di Debrecen insieme ad Alice Mizzau 55″17, Laura Letrari 55″74 ed Erika Ferraioli 54″55): «Volevo rompere il ghiaccio. E’ un buon tempo questo, anzi sono andata un po’ troppo forte (54″28 lanciato, ndr) ma il passaggio va bene. In staffetta più di così non potevamo fare, ma abbiamo centrato il record italiano, la gara individuale è un’altra cosa. Se penso ai 400 l’agitazione sale.No, non sono tranquillissima, ma ora si entra nel vivo. Messaggi alle avversarie? Basta con questi messaggi…». La sera prima del debutto, Fede ha visto la cerimonia: «Sicuramente è stata più bella quella di Pechino». Al mattino, i primi colpi di scena: «Già, Park squalificato (poi riammesso, ndr), Phelps che rischia di non entrare in finale. Spero ci siamosorprese anche domani (oggi, ndr)». L’impatto olimpico che emozione le ha riservato, stavolta? «L’emozione si può gestire, ma non ci si abitua mai. I tempi degli allenamenti mi hanno datomolta sicurezza anche nei 400, ora vedremo cosa succederà davvero in gara». Con una Muffat che ha studiato e imitato tatticamente Fede (andando più lenta nei primi 200). I 400 hanno procurato ansie, patemi, fughe, sofferenze e persino l’eliminazione in batteria agli Europei. Ma qui siamo all’Olimpiade, ed è lei la bicampionessa mondiale. Fede, svelaci la verità.