Sage Moonblood Stallone, 36 anni, il primogenito di Sylvester, è stato trovato morto nel suo appartamento, a Los Angeles. Ed è ancora giallo sulle cause del decesso. Sarebbe stato un micidiale cocktail di farmaci ad ucciderlo, stando alle prime indiscrezioni dei mediaamericani. Il padre Stallone, raggiunto dalla notizia mentre era in tournee per promuovere il suo nuovo film, «Expandable 2: unità speciale», è distrutto dal dolore. «Sylvester è devastato – ha detto ai giornalisti l’agente dell’attore, Michelle Bega – I suoi pensieri sono ora per la madre di Sage, Sasha». È un vuoto che «si farà sentire per sempre» fa sapere ancora Bega. Stallone è «un rottame», scrive con malagrazia il sito “Tmz” definendo le condizioni del 66enne attore-regista di origini italiane. Il giovane è stato trovato privo di vita venerdì, nella sua casa hollywoodiana su Mullholland Drive nel quartiere di Studio City. Sebbene si sia diffusa immediatamente la voce di un’overdose di farmaci, nulla di particolarmente evidente, riconducibile alla morte, pare sia stato rinvenuto nell’abitazione. Il coroner Ed Winter ha annunciato che sono stati sequestrati nell’appartamento alcuni medicinali per capire se possono aver avuto un ruolo nella morte dell’uomo. Il dubbio da sciogliere è se la morte sia stata accidentale oppure se si è trattato di suicidio. Un portavoce dell’ufficio di medicina legale della contea di Los Angeles si è limitato a dichiarare: «Siamo davvero agli inizi delle indagini». George Braunstein, avvocato di Stallone da 15 anni, ha detto che il corpo di Sage è stato trovato dalla donna delle pulizie nel pomeriggio di venerdì. Ma esclude che l’uomo soffrisse di depressione. Gli amici si erano detti preoccupati perché da qualche giorno non avevano avuto più sue notizie. Sage era il più grande dei figli dell’attore, noto soprattutto per aver interpretato Rocky e Rambo, e aveva recitato con il padre in un paio di film, “Rocky V” (nel quale Sage ha debuttato all’età di 14 anni, nel 1990) e in “Daylight” (1996). «Era un attore di grande talento e un magnifico giovane uomo» ha sottolineato Bega. Nato dal primo matrimonio di Stallone con Sasha Czack, Sage era un grande appassionato di film ed insieme ad un socio aveva fondato Grindhouse Releasing, un’associazione per il recupero dei B-movie degli anni ’70 e ’80 del genere exploitation. «Non c’era film che venisse menzionato che lui non sapeva assolutamente tutto», dice l’avvocato Braunstein. «Era un filmmaker pieno di vita e di progetti – continua l’avvocato – e stava pianificando il suo matrimonio. Era entusiasta e positivo. Credo che la morte sia da ricollegare ad un incidente ». «Era orgoglioso di suo padre e orgoglioso di essere il figlio di suo padre – conclude l’amico di famiglia – ma stava cercando di farsi una carriera autonoma nell’industria del cinema».