Sono arrivate le sentenze della Commissione Disciplinare della Federcalcio per tutti quei casi in cui non era stato raggiunto un accordo per il patteggiamento. Un modo per ricominciare a scendere in campo senza più ombre e sospetti ma solo con le certezze decretate dalla giustizia sportiva. Con le sentenze di ieri si possono contare ben sette assoluzioni e 24 condanne, una sommaria ma eloquente sintesi del lavoro svolto dalla Commissione Disciplinare della Figc, presieduta da Sergio Artico, nel doppio processo al Calcioscommesse, basato sulle inchieste condotte dalle Procure della Repubblica di Cremona e di Bari. Come annusato nelle ore antecendenti la pubblicazione delle sentenze l’allenatore della Juventus, Antonio Conte, e il suo vice, Angelo Alessio, sono stati squalificati, assolti invece Leonardo Bonucci e Simone Pepe; ammenda ma nessun punto di penalizzazione per il Bologna; retrocessione in Lega Pro per Lecce e Grosseto. Insomma, sono state rispettate le previsioni della vigilia. Per la Juventus dunque giungono due notizie buone e una cattiva, anche se tutte erano già state messe in conto: sostanzialmente, è stato smontato l’impianto accusatorio riguardante la partita Udinese-Bari del 2010, e quindi sono stati assolti tutti giocatori che erano coinvolti per quella partita. Il proscioglimento dunque è arrivato non solo per i due giocatori ora in forza alla Juventus, ma pure per Salvatore Masiello (da non confondere con Andrea, l’autore della “celebre” autorete di Bari-Lecce), Daniele Padelli, Giuseppe Vives e Nicola Belmonte. Quest’ultimo però è stato condannato a 6 mesi per il coinvolgimento in un’altra partita, Cesena-Bari. Assolta anche l’Udinese, che era stata deferita per responsabilità oggettiva. Invece, per quanto riguarda le partite del Siena (ricordiamo che Conte, Alessio e Stellini erano imputati per fatti successi quan do erano in Toscana), il discorso è ben diverso: dopo i due anni e mezzo patteggiati dall’ex collaboratore tecnico Cristian Stellini – che si è già dimesso dalla Juventus – ieri sono arrivate le squalifiche di otto mesi per il vice- allenatore bianconero Angelo Alessio e soprattutto quella a dieci mesi per Antonio Conte. La sentenza è subito attiva, per cui l’allenatore dovrà saltare già la partita di oggi di Supercoppa Italiana contro il Napoli, e di fatto salterà l’intera prossima stagione, visto che i dieci mesi si chiuderanno a giugno. Gli appelli si terranno da lunedì 20 agosto davanti alla Corte di giustizia federale. Ovviamente la Juventus ci sarà con tutto il suo staff di avvocati, anche se parte un elogio poco scontato nei confronti del lavoro svolto dal Procuratore Federale: «Abbiamo parlato con Palazzi soltanto in udienza, quando era stato prospettato il capo d’accusa di illecito sportivo per Bonucci. È stato molto corretto quando ci ha prospettato, alla luce degli ultimi elementi acquisiti, la possibilità di trasformare tale accusa in omessa denuncia, con una pena molto minore. Per raggiungere questo patteggiamento, ha chiesto un’ammissione per l’omessa denuncia. Non ha forzato nessuno, è stato onesto». Lo ha detto l’avvocato, Luigi Chiappero che dopo aver elogiato la correttezza del procuratore federale ha voluto etichettare l’assoluzione di Bonucci e Pepe come la vittoria della “pulizia morale”. «I giocatori (Bonucci e Pepe) sono stati fermi sul principio che il fatto non era successo e siamo andati a giudizio – ha aggiunto – È stata una vittoria della loro pulizia morale, del loro coraggio e della verità. Il Bonucci che resta nell’immaginario dei tifosi è quello che zittisce Balotelli in nazionale per evitargli i guai».