Fornero, no alla sfiducia. Di Pietro: ha mentito


Non ha pianto Elsa Fornero, ma ha ammesso, uscendo tesissima dall’aula, di «aver sofferto » per le mozioni di sfiducia presentate da Idv e Lega che la Camera ha respinto con 435 voti. I voti favorevoli sono stati 88 e 18 gli astenuti. Fornero ha ottenuto i voti della maggioranza ma nel Pdl ci sono state ampie defezioni: in 5 hanno votato la sfiducia e 31 non hanno partecipato al voto. Nel Pd tra i 19 non presenti, i deputati non giustificati sono stati s cinque. Vale a dire Boccuzzi, Esposito, Niecchi, Codurelli e Rossa che non hanno mai nascosto le critiche a Fornero sulle politiche del lavoro. In mattinata era stato Antonio Di Pietro ad aprire le danze, con un intervento dai toni particolarmente duri. «Sarò sobrio » ha esordito il leader dell’Idv ma «il ministro ha commesso un imbroglio gravissimo affermando il falso, mentendo sapendo di mentire ». Il riferimento «è sul numero degli esodati: sapeva che il dato da lei riferito era falso e lo ha fornito comunque». Il ministro inoltre «con arroganza e supponenza ha violato la Costituzione. Chiediamo la sfiducia per i suoi atti e comportamenti individuali che nonmeritano di essere rappresentati in quest’aula». Fornero ha incassato anche l’intervento successivo del capogruppo leghista Giampaolo Dozzo, dai contenuti piuttosto pesanti anche dal punto di vista personale: «In questo momento il ministro Fornero non gode di alcuna stima, considerazione e fiducia. Non è il ministro del lavoro ma della disoccupazione ». Poi l’ha definita «arrogante con il sindacato, superficiale con il Parlamento, contraddittoria con l’Inps». Dopo questo intervento Bersani, segretario del Pd, ha risposto. «Quando senti gli argomenti leghisti diventa facile convincere i tuoi». Marina Sereni (Pd)ha difeso il ministro: «Credo sia da respingere con determinazione ogni tentativo di personalizzare in maniera esasperata la discussione sui temi del lavoro e della previdenza». Comunque il voto favorevole del Pd al ministro non è piaciuto a Ferrero (Rifondazione) che l’ha definito «un atto politico molto pesante». Susanna Camusso, leader Cgi spera «che questo significhi che si apra subito il tavolo sugli esodati e si risolvano i tanti problemi accumulati ». Fornero ha seguito tutto il dibattito col volto teso. Durante l’intervento di Di Pietro ha bisbigliato più volte, immmortalata dalle telecamere del Fatto, «bugiardo, bugiardo» . Poi ha ammesso che il voto le ha «creato sofferenza, però lo abbiamo superato e ora continuerò a lavorarecomeprima». A Di Pietro ha risposto «che non ho mai mentito. Non è miaabitudine».