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Commenta per primo! Sì alla responsabilità civile dei magistrati
Pessime notizie in arrivo per il governo che ieri è stato battuto alla Camera sulla giustizia e ha visto la maggioranza andare in pezzi. L’Aula di Montecitorio ha infatti approvato a scrutinio segreto un emendamento della Lega sulla responsabilità civile dei magistrati: le toghe dovranno rispondere in prima persona non più solo per dolo e colpa grave ma anche per «manifesta violazione del diritto». La misura, che è passata con 264 sì e 211 no, è stata infilata nelle pieghe della Legge comunitaria che ora dovrà tornare al Senato per la definitiva approvazione. Contro la misura, l’Associazione nazionale magistrati si dice pronta allo sciopero e denuncia l’ennesimo tentativo d’«intimidazione » nei confronti dellamagistratura. «È una norma incostituzionale, una mostruosità giuridica che il Senato dovrà cancellare» dice Giuseppe Cascini, che del sindacato delle toghe è il segretario. Il Partito democratico denuncia il «colpo di mano del Pdl», che ha votato contro il parere del governo e ha rinsaldato l’asse con la Lega, e invoca l’intervento di Monti. «Serve un chiarimento. Al Senato la norma va corretta perché non possiamo assistere al riemerge di vecchie maggioranze » avverte Bersani, che punta il dito contro il partito del Cavaliere: «Ha votato in modo diverso da quello che ha dichiarato». Dario Franceschini si attende un «intervento politico» del premier e del ministro della Giustizia mentre Rosy Bindi fa capire che sulla giustizia i democratici non resteranno alla finestra: «Il Pd si aspetta dal governo un segnale forte altrimenti non voterà la Legge comunitaria ». La risposta del governo arriva dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Antonio Catricalà , che prova a gettare acqua sul fuoco: «L’emendamento approvato non porterà problemi alla maggioranza perché la norma verrà modificata al Senato. Siamo conil ministro della Giustizia, Severino, che è il ministro competente». Il più arrabbiato è sicuramente Antonio Di Pietro per il quale nella maggioranza ci sarebbero almeno «50 franchi tiratori». «Siamo di fronte a una maggioranza trasversale e piduista, a una vendetta della casta contro i magistrati » attacca il leader dell’Idv, che si rivolge a Napolitano invitandolo a «tener conto dei profili di costituzionalità ». Sulla giustizia si ricompone l’asse Berlusconi-Bossi? Fabrizio Cicchitto definisce «incredibile» la reazione dell’Anm e «del tutto ingiustificati » gli attacchi di Bersani e Franceschini. Per il capogruppodel Pdl alla Camera, quello di ieri è stato solo un voto «contro la prepotenza deimagistrati che ritengono di essere una sorta di dominus nella vita politica italiana».