22 febbraio 2012 - Fatti dall'Italia    Commenta per primo!

Più ritardi nei pagamenti ma il Nordest è “virtuoso”

Altro che nuova normalità e uscita dal tunnel. I dati di Cerved Group sui pagamenti tra imprese fanno emergere segnali preoccupanti. Servono quasi 90 giorni per vedersi saldata una fattura e il 57% delle aziende friul-giuliane paga in ritardo. Il rapporto fa emergere come solo il 43% delle imprese rispetti gli impegni di pagamento pattuiti, mentre salgono al 6,2% (erano il 4,8% un anno fa) le società in grave ritardo sul perfezionamento delle fatture. In generale i dati dell’area Nordest emergono meno critici di altri territori della penisola. Anzi addirittura la regione del Friuli Venezia Giulia spicca per numeri in netta controtendenza rispetto al resto dell’Italia. Nel quarto trimestre del 2011 le imprese protestate si sono ridotte del 20,8% e sono anche al di sotto del dato pre-crisi, -18,4%. In cifre 137 aziende protestate nel 2011, erano 168 nel pre-crisi e 173, 365 giorni fa.Mail rischio sistemico sui tempi di pagamento resta. Nel solo Nordest il calo 2011 su 2010 del numero di società con cambiali è del 12%, viceversa sale al +13%, in confronto al pre-crisi. Il Friuli Venezia Giulia appare comeunadelle aree più virtuose anche in termini di credibilità delle imprese. Le inaffidabili sono infatti solo lo 0,3% del totale delle aziende, uno dei migliori dati a livello nazionale. La regione fa meglio del confinante del Veneto, 0,4%, di Lombardia, 0,7%, Piemonte, 0,5%, Emilia Romagna, 0,5% ed è ad una distanza siderale da Calabria, 2% e Campania,1,4%. «Gli effetti della nuova recessione non hanno tardato a manifestarsi sul mondo delle imprese. – commenta Stefano Matalucci, direttore marketing di Cerved Group – da giugno in poi sono tornati ad aumentare i protesti e i ritardi nei pagamenti, interrompendo il lento ritorno verso la normalità che durava dalla fase più acuta della crisi del 2009». Che si sia di fronte ad una recrudescenza della crisi è per altro confermato anche dai dati di Payline, il database di Cerved Group che monitora i rapporti con i fornitori di oltre due milioni di imprese italiane: si allungano i tempi di liquidazione delle fatture e i ritardi rispetto alle scadenze pattuite. Nel quarto trimestre 2011 i pagamenti tra le imprese sono stati regolati in 88,9 giorni, quattro in più rispetto ai tre mesi precedenti. Il dilazionamento è da attribuire in gran parte ai crescenti ritardi registrati, inaumentoper il secondo trimestre consecutivo (toccando nel quarto trimestre i 23,3 giorni contro i 20,4 del periodoluglio- settembre). Il fenomeno dei crescenti ritardi nell’ultimo trimestre 2011 ha coinvolto tutta l’economia, con situazioni più gravi tra le aziende operanti nel terziario, 26,1 giorni di ritardo, e nelle costruzioni con 23,9 giorni, mentre nell’industria i ritardi si attestano a 16,5 giorni. Riguarda tutta la Penisola, con ritardi oltre i 25 giorni nel Nord Ovest, nel Centro e nel Mezzogiorno e nettamente inferiori nel Nordest (15,3 giorni).

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