2 febbraio 2012 - Fatti dall'Italia    Commenta per primo!

Padre Pio e la profezia: “In Italia tornerà la Monarchia”

Continua a far capolino sui media nazionali, di tanto in tanto, una lontana profezia di Padre Pio. Poche settimane fa l’Unione Monarchica Italiana (UMI) e la Consulta dei Senatori del Regno hanno organizzato una manifestazione a conclusione del 150° anniversario della Proclamazione del Regno d’Italia nella sala della protomoteca del Campidoglio a Roma. Oltre a numerosi monarchici erano presenti i principi Amedeo, Maria Gabriella e Aimone di Savoia. Tra i vari interventi che si sono susseguiti ce n’è stato uno molto interessante del professore Giulio Vignoli che, analizzando vari aspetti della storia d’Italia legata a Casa Savoia, ha citato anche la famosa profezia di Padre Pio, secondo la quale in futuro ritornerà la monarchia nel nostro Paese. Una profezia che abbiamo già documentato sulle pagine di questo giornale (puntata XXIV), ma che evidentemente non smette di incuriosire e attirare l’attenzione. Di cosa si tratta? Profetizzò un futuro di forti sofferenze A ridosso delle Seconda Guerra Mondiale la futura regina d’Italia Maria José, moglie del Re Umberto, madre di Vittorio Emanuele e nonna di Emanuele Filiberto, oggi affermata star televisiva, si recò in visita da Padre Pio. Si narra che il frate profetizzò alla principessa che nel futuro della dinastia ci sarebbero state molte sofferenze, che il trono sarebbe stato perso e che a seguito di ciò vi sarebbe stato un amaro esilio. Cosa che avvenne puntualmente di lì a breve. Maria José ha più volte confermato la veridicità dell’episodio e della profezia che poi si è effettivamente avverata fin nei minimi particolari. Ci sono pure diverse lettere a sostegno Ma qui viene il bello. Secondo molte voci Padre Pio avrebbe fatto un’altra previsione: «Il ramo principale di Casa Savoia si rinsecchirà, ma la famiglia ritroverà la gloria di un tempo da un ramo secondario che darà un Re all’Italia». Secondo alcuni esisterebbero addirittura alcune lettere con cui Padre Pio confermava a Maria José questa profezia. Lettere però non contenute nell’epistolario ufficiale del Santo di Pietrelcina. In ogni caso, l’interpretazione che si fa negli ambienti monarchici è che, “seccatosi” il ramo principale di Casa Savoia, la speranza risiederebbe ora in un altro ramo della famiglia, quello che fa capo ai principi Amedeo e Aimone. Su questo tema c’è grande imbarazzo. Nessuno, compreso l’interessato, vuole esprimere apertamente giudizi. Interpellato però sulla questione, il principe Amedeo di Savoia nel mio libro / vip parlano di Dio, ha spiegato: «Non so se sono interpretazioni giuste o letterarie, ma è stato detto da più di una persona che mio figlio è rappresentato nel bassorilievo davanti alla tomba di Padre Pio, inginocchiato, con il collare della Madonna Annunziata. La profezia io non l’ho letta direttamente, mi è stata solo riferita. Io, peraltro, sono un figlio spirituale di Padre Pio, ed è un onore che mi porto dietro, quasi una sorta di benedizione. Ma, ripeto, non ho mai letto la profezia, anche perché non penso ci sia niente di scritto, mi è stata riferita diverse volte in varie maniere. So comunque che dice che mio figlio un giorno sarebbe potuto diventare il Re d’Italia. Molte volte anche le profezie più precise vengono interpretate personalizzando ciò che è scritto o ciò che è stato detto. Io non so dirle di più». Quell’enigmatico bassorilievo… In molti invece si sono spinti oltre, guardando a ciò che sta proprio nella chiesa a Pietrelcina. Uno strano bassorilievo, infatti, è collegabile con la profezia del Santo del Gargano. Insolito intanto è il titolo dell’opera: Maestà e bellezza ti stanno intorno. Soggetto della rappresentazione, stando al titolo, sarebbe Gesù bambino circondato da alcuni personaggi che simboleggiano la Maestà e la Bellezza. Nel bassorilievo è ritratto Padre Pio che regge in braccio un agnellino. Di fronte al frate è scolpita la Sacra Famiglia composta da San Giuseppe e dalla Madonna con in grembo il Bambino Gesù. Compare poi un gruppo di due giovanetti e una ragazzina inginocchiati attorno alla Sacra Famiglia. E qui un occhio attento non può non notare come tutti i componenti la sacra raffigurazione siano rappresentati nei tra dizionali abiti dell’antichità. Tutti, eccetto due personaggi: Padre Pio, che indossa il saio francescano, e uno dei ragazzi riportato in abito moderno da cerimonia. Ma c’è di più: il ragazzo indossa un’onorificenza sabauda molto prestigiosa, quella, cioè, di grado più alto. Il “mistero” del bassorilievo Si tratta del collare della Santissima Annunziata. Perché mai è stato ritratto lì un soggetto che indossa questa importantissima decorazione? Secondo una tradizione che ormai si è diffusa, accompagnata anche da un alone di leggenda, il giovane sarebbe Aimone-Umberto di Savoia- Aosta, Duca delle Puglie e figlio del Principe Amedeo di Savoia. Non si riesce a risalire a chi abbia sostenuto per la prima volta che il personaggio di quella raffigurazione sia proprio Aimone di Savoia, ma la voce è talmente circolata, è stata così tante volte ripetuta e scambiata di bocca in bocca, da divenire vera agli occhi di molti. Aimone, a dire il vero, è nato nel 1967, solo un anno prima della morte di Padre Pio. E questo infittisce il mistero di elementi di profezia che avrebbero delineato l’identità del principe quando ancora era infante. A volerla continuare a leggere secondo questa interpretazione, infatti, Aimone ricevette il Collare della Santissima Annunziata da Re Umberto II quando compì il quindicesimo anno d’età, quindi vari anni dopo la morte di Padre Pio. Ma è proprio lui a essere rappresentato in quel bassorilievo? Inserendosi in dispute dinastiche sulla successione al trono d’Italia, questa raffigurazione è stata interpretata da molti come sigillo della profezia che vedrebbe Aimone divenire futuro Re d’Italia. Che sia questa la strada che il Santo delle Stimmate ha tracciato per ridare al nostro Paese un futuro degno del suo passato?

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