7 febbraio 2012 - Fatti dall'Italia    Commenta per primo!

La protesta sui social network «L’emergenza non è a Roma qui abbiamo fatto tutto da soli»

SI PARLA SOLO DI ROMA. «Vedo in televisione servizi sulla neve a Roma e rido. Ma venite in Abruzzo e poi ne riparliamo », scrive Claudia- DM. «Noi abruzzesi ci dobbiamo unire in un risentito reclamo a tutti i telegiornali delle emittenti nazionali per le notizie sull’emergenza mal tempo », è la proposta di Car- lo Bianchi. «Abbiamo paesi isolati da giorni (Scanno, Frattura, Capracotta, Opi, Campo Imperatore ecc.) dove ci sono due/tre metri di neve. A Pescara sul mare c’è mezzo metro di neve, il Parco Nazionale d’Abruzzo ha scenari da fiaba, ma anche animali rari in pericolo. L’Aquila ha temperature da -15º. Eppure non parlano dell’Abruzzo». ABBIAMO SPALATO LA NEVE DA SOLI. «I telegiornali hanno rotto di dire che Roma si trova in uno stato di emergenza e che Alemanno litiga con la protezione civile. Per pochi centimetri di neve vorrebbero uno spazzaneve e spargisale personale? Perché invece non ci soffermiamo sulla situazione in Abruzzo? Con più di un metro di neve non si è aspettato l’aiuto dei mezzi comunali (ce ne sono pochi e in alcune parti non sono riusciti neanche a passare) ma ognuno, munito di pale e mezzi pagati di tasca propria, si è prodigato per togliere la neve ed aiutare chi era in difficoltà», è lo sfogo di Laura Di Biag- gio. «In Abruzzo abbiamo preso le pale e pulito le strade invece di piangere e inveire su sindaci e protezione civile », conferma Fabio Forti. TUTTO ANNUNCIATO. «Come si può dimendicare una famiglia per quattro giorni, (solo oggi i soccorsi), il borgo di Canistro isolato per quattro giorni o strade all’interno del paese dimenticate, e poi fare delle dichiarazioni che tutto è andato bene? Anzi no, che la colpa è della provincia e della regione? », chiede Angelo Ma- riani. «Per Canistro borgo bastava prendere dieci uomini e far pulire le stradine interne del paese, per il resto bastava far passare lo spazzaneve del Comune mentre nevicava e non avremmo avuto tutti questi disagi. Erano dieci giorni che si sapeva di queste nevicate, bastava programmare gli interventi per tempo». MA MASCIA CHE FA? «Abbiamo una città imbiancata dalla neve. Giovedì il Sindaco di Pescara, la mia città, ha giustamente e preventivamente ordinato la chiusura delle scuole in vista della nevicata avrebbe reso difficile la circolazione. Mi domando: perché nessuno ha predisposto la pulizia dei percorsi più a rischio durante la nevicata quando spalare neve fresca era facile? Oppure buttare sale avrebbe evitato la formazione di ghiaccio?», si chiede Maurizio Lancia. COME SI PUO’ MORIRE PER NEVE? «Chi dovrà ringraziare la famiglia del nostro povero collega trovato morto nel suo camion a causa del blocco per la neve?», è la domanda postata da Vin- cenzo Armandi. «Non posso credere che nel 2012 possano ancora accadere tragedie del genere per colpa della totale impreparazione di uno Stato che dovrebbe essere, almeno a parole, tra i più sviluppati al mondo. Mi permetto di dare un abbraccio a tutta la famiglia ». «Altri morti nella Marsica a causa della neve. Non si chiamerà più “neve storica del 2012” ma “tragedia del 2012”», è il commento di Rocco Venettacci. «Avezzano, 5 gradi sottozero al sole. Poche volte ho sentito cosi freddo, ma c’è chi sta molto peggio di me. Qui c’è chi, bloccato nella neve alta 2 metri, di freddo muore davvero », è il rammaricato commento di Raffaella Daino. BENVENU- TI IN ABRUZ- ZO. Adriano Sabatini racconta l’esperienza vissuta da un’amica: «Tornava in bus a Teramo da Firenze ecco quel che dice: “Sul bus nessun problema fino a dopo Colfiorito. Arrivati ad Alba Adriatica, invece, abbiamo trovato un lastrone uniforme di ghiaccio. Niente sale. Uno scandalo! Gli autisti sono stati bravi, altrimenti ci saremo fermati chissà per quanto tempo”». IL MOTTO: VERGOGNA. La rabbia di Vittorio Pensa: «Noi abitanti di Chieti, ringraziamo, per la sensibilità mostrata dai nostri politici nel predisporre il piano neve a tutela delle persone anziane e di tutti gli abitanti, Vergogna! » «Voi di Trenitalia dovete vergognarvi», si sfoga Luciano Pomponio, «ci avete fatto soffrire sul treno a Carsoli. C’era la neve e ci avete abbandonato lasciandoci al freddo senza aiuti. Ci avete fatto tornare a casa solo dopo 2 giorni e non ci avete fatto neanche le scuse». E Davide Paco racconta l’odissea: «Tutti devono sapere che la prima bottiglia d’acqua a Carsoli è arrivata dopo quasi 24 ore di fermo, che la polizia non è apparsa se non quando i bus sono stati liberati, che era impossibile parlare con carabinieri e polizia a qualunque livello della “catena”. La protezione civile ha operato in modo penoso, vergognoso e senza il minimo coordinamento. Le autorità, al caldo, se ne sono fregate dimenticandosi di oltre 1000 persone tra bus e automobili bloccate in mezzo alla neve». IL LATO ROMANTICO. «Vasto è sempre bella, anche sotto la neve», scrive Daniela Donati. «Ora vado a piazzare l’ombrellone, finalmente in spiaggia non c’è nessuno», replica Angelo Monaco. «La cosa straordinaria di questa neve in Abruzzo è vedere la vita che scorre più lentamente… sapori d’altri tempi!», è la sensazione che vive Ales- sio L. E Silvia De Fabritiis si gode la nevicata: «Noi siamo inondati di neve, ma tra poco faremo una passeggiata con il nostro piccolo». il lato bello della neve.

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