Fatti dall'Italia
Commenta per primo! I massoni e l’unità d’Italia Festa a Trieste con “rissa”
L’intero Stato maggiore del Grande oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani a partire da Gustavo Raffi che dal 1999 ne è il Gran maestro, i “fratelli muratori” al vertice in Friuli Venezia Giulia con l’avvocato udinese Umberto Busolini, il medico triestino Silvio Cassio e l’avvocato triestino Andrea Frassini, i maestri venerabili delle dodici logge del Friuli Venezia Giulia, ma in veste di relatori anche Valerio Zanone segretario del Partito liberale ai tempi della Prima Repubblica e Claudio Bonvecchio che è stato docente di Scienze politiche all’università di Trieste. Da venerdì sera la principale obbedienza della Massoneria italiana metterà le tende a Trieste dove sabato si svolgerà una delle cerimonie conclusive per i 150 anni dell’unità d’Italia con il titolo «Da Trieste un anelito di libertà tra multiculturalità, multireligiosità e persecuzioni». Il senso di questa frase verrà spiegato dal Granmaestro onorario, il decano degli avvocati triestini: Enzio Volli. I massoni intendono celebrare «un’Italia unita senza odio che promuova dialogo e rispetto contro razzismo e violenza»,mail convegno nasce inmezzoaduefronti polemici. Appena eletto Raffi aveva fatto partire la propria rivoluzione da Trieste: si era presentato in jeans e con i ray-ban, aveva inneggiato a Vasco Rossi e alla New age. Più recentemente ha citato Jim Morrison, il cantante dei Doors morto di overdose: «Datemi un sogno in cui vivere perché la realtà mi sta uccidendo ». «Il cuore della massoneria batte a sinistra», gli era sfuggito un giorno. «La più bella esperienza – ha raccontato ancora – è stata nel Tempio massonica di Sarajevo con il Gran maestro bosniaco di origini musulmane e fratelli croati e serbi». I massoni tradizionalisti erano inorriditi e avevano presentato nei suoi confrontiunaTavola d’accusa. Paradossalmente ora nuovamente da Trieste parte una sorta di controrivoluzione e le parti si presentano rovesciate. Raffi si trova nel mirino di un Grande oriente democratico che sul web lo attacca di continuo con lo slogan “Fuori i fascisti dal Goi”. Lo criticano per il fatto di aver licenziato la sua addetta stampa Silvia Renzi e di averla sostituita con il giornalista Gerardo Picardo che condurrà anche il talk show a Trieste, ma che avrebbe una sorta di contiguità ideologica con i movimenti neofascisti Forza Nuova di Roberto Fiore e Movimento sociale italiano – Fiamma tricolore di Luca Romagnoli. «Scandalo e vergogna a Trieste – si legge sul sito Agenzia di stampa massonica italiana – a condurre il convegno del 28 del Goi (il 27 è il Giorno della memoria) sarà il neofascista Gerardo Picardo. Grande oriente democratico auspica che il fratello Volli, Gran maestro onorario e rappresentante della Comunità ebraica triestina pretenda un altro moderatore o faccia saltare la manifestazione ». «Sono stato chiamato a fare una relazione – ha affermato ieri Volli – non so chi presenti il dibattito e non mi interessa. Di sicuro chi ha lanciato le accuse ha confuso due manifestazioni: quella del Giorno della memoria con il convegno del Goi». E il Gran maestro, disponibilissmo in altre occasioni, cerca di posticipare le interviste: «Sono molto impegnato in questi giorni. Presiedo anche unaCommissione tributaria fino a sera. Ci vediamoa Trieste». La seconda polemica l’ha innescata un altro personaggio bennotoda queste parti, Cesare Geronzi per undici mesi presidente delle Generali fino all’aprile scorso allorché è stato costretto a dimettersi. «Il Vaticano conta poco o niente nella finanza – ha affermato recentemente Geronzi – mentre la massoneria invece conta, conta molto ed è spesso segnalata come protagonista nei più importanti snodi politici e finanziari». «È la solita leggenda metropolitana – ha replicato Raffi – fa specie che a cavalcarla sia un uomo chiave del sistema finanziario e bancario italiano. Il nostro compito è educare ai valori civili e morali del nostro Paese, contribuire a formare coscienze critiche e cittadini veri. Probabilmente Geronzi ha visto un altro film». E mentre sul sito di Grande oriente democratico lo chiamano “Fratello Mario”, almeno il premier Monti ha smentito di essere massone. «Non sono massone – ha detto a Lilli Gruber – e non saprei nemmeno accorgermiseunoè massone: èuna cosa un po’ evanescente». Raffi si è arrabbiato ancora: «Si informi, gli uomini della massoneria hannocostruito l’Italia».