Se questo fosse un governo serio, sulla scandalosa vicenda degli esodati, il ministro del Lavoro Fornero dovrebbe dimettersi subito. Ma il premier Monti avrà il coraggio di sconfessare il ministro che ha fatto una riforma delle pensioni catastrofica? Alessio Bianchi, Milano Credo che non lo farà. Monti non avrà mai il coraggio di sconfessare il ministro più importante del suo governo anche per non ammettere di aver fallito anche nell’unica vera riforma varata dal suo esecutivo finora. Lo abbiamo ripetuto spesso su queste pagine. La riforma delle pensioni e il progressivo innalzamento dell’età di quiescenza fino alla soglia dei settant’anni è stata disastrosa non solo per gli effetti sociali che ha provocato, ma anche per le conseguenze sul mercato del lavoro. Mentre la Francia consolida il principio dei 60 anni di età come limite minimo invalicabile per accedere alla pensione e la stessa Germania è orientata a preservare questa soglia che da loro esiste già, il nostro governo ha fatto un vero e proprio golpe a fine dicembre, rovinando sogni e progetti di milioni di lavoratori, e ha spostato dall’oggi al domani l’età della pensione di 5-6 anni senza confrontarsi con le parti sociali e infrangendo pure il patto non scritto fra Stato e lavoratori ingannandoli e truffandoli con la partita ora in corso. Nessun problema è stato risolto Sembrava che allungando oltre ogni limite l’età pensionabile e imponendo il sistema contributivo per tutti, si fossero risolti i problemi del Paese. E invece lo spread è tornato sopra i 500 punti, l’occupazione è ai minimi storici, i consumi si sono disintegrati e la gente non ha più soldi non solo per vivere ma neppure per pagare le tasse che ogni giorno si inventano i ministri nominati in tutta fretta da Napolitano per succedere a Berlusconi. E al danno, si aggiunge la beffa. Più di 300mila lavoratori “esodati”, secondo l’Inps. sono rimasti senza lavoro e senza pensione. Gente che aveva concordato con le proprie aziende di ritirarsi dall’ufficio in cambio di una buonuscita ma confidando di avere l’età per la pensione. E invece no, gli hanno cambiato le regole in corsa e sono rimasti con un piatto di lenticchie: senza lavoro e senza pensione. La ministra Fornero dice che gli “esodati” sono solo 65mila. ma sia l’Inps. sia i sindacati la sconfessano dichiarando che sono cinque volte di più. Neppure il più piccolo amministratore di condominio avrebbe fatto così male i conti. Pur di licenziare una riforma delle pensioni in fretta e furia per darla in pasto all’Europa e ad Angela Merkel. il premier Monti non si è curato delle conseguenze e ora insieme alla Fornero si rimpallano i numeri come se non fossero invece persone, intere famiglie lasciate sul lastrico da una riforma scellerata, invocata allora solo dalla Confindustria di Marcegaglia come panacea di tutti i mali. Ora Tldv di Antonio Di Pietro e la Lega promettono una mozione di sfiducia contro Fornero, la Cgil definisce «intollerabile la reazione del ministro di fronte ai numeri fomiti dall’Inps» e il Pd l’accusa di «arroganza». Ma dov’erano tutti questi signori quando Monti partoriva la riforma delle pensioni più catastrofica e inutile, dov’erano le prote ste dei parlamentari che l’hanno approvata, dov’erano i sindacati che ora si dichiarano indignati? Qualche anno fa, per molto meno, sarebbe scesa in piazza l’Italia intera. Ci si scandalizza per il voto sulla corruzione o per la mancata riforma elettorale ma nessun giornale abbraccia seriamente la causa delle pensioni viste invece come il male peggiore del Paese e della più drammatica conseguenza, gli esodati. Vuole davvero fare un piacere a tutti questo governo? Elimini completamente le pensioni ma restituisca subito a tutti i lavoratori, pubblici e privati, in età di pensione i soldi dei contributi versati per tutta la vita. Pochi e subito ma almeno non saremo più sotto ricatto.