Calciomercato Sampdoria: Pazzini-Samp, ci risiamo. Garrone: «Dipende dai nerazzurri»


«Il ritorno di Pazzini? Dipende dall’Inter». Senza girare troppo intorno al problema, Edoardo Garrone ha chiarito così, con sano realismo, la situazione dell’ex figliol prodigo sampdoriano, oggi di proprietà dell’Inter, ma che sarebbe ben felice di ritornare sotto la Lanterna. E, come lui, lo sarebbe pure la stessa società blucerchiata), prontissima a riaccoglierlo a casa. Un passo indietro La situazione è sin troppo chiara, basta interpretare le parole del vicepresidente vicario della Samp. Riassunto delle puntate precedenti: il «Pazzo» è stato valutato 19 milioni nella trattativa che lo ha portato in nerazzurro. Non solo: ne percepisce, oggi, oltre 2,5 netti a stagione. Facile intuire che una cosa è il cuore, un’altra sono i bilanci. La famiglia Garrone ha messo (pesantemente) mano al portafoglio per riportare in fretta i blucerchiati in serie A, dovendo di fatto fare due volte il mercato (in estate e a gennaio), ma adesso che la massima serie è stata riconquistata, non è possibile derogare dal rigido «business plan» al quale si è sempre attenuto papà Riccardo e oggi, al suo fianco, intende fare pure il figlio Edoardo. La stima incondizionata per Pazzini non può fare eccezione. Ecco perché, per poter soltanto ipotizzare una trattativa fra le parti, serve innanzitutto un passo indietro dell’Inter. Che non ha molta liquidità da mettere sulmercato (la vicenda-Poli insegna), maal tempo stesso sembra non voler più puntare su Pazzini per l’immediato futuro. Cuore in subbuglio Scommettiamo? Basterebbe un primo passo di Moratti, poi è probabile che pure Garrone inizierebbe a pensarci seriamente. Perché, altrimenti, illudere ora la piazza non avrebbe senso. La verità? Pazzini, di fatto, daGenova —sponda blucerchiata—non se n’è mai andato. Ha lasciato un grande ricordo prima come uomo, che come professionista. Ma, come ha ricordatoGarrone, dipende tutto dall’Inter.