E poi si finisce sempre là, in Sud America, dove il calcio è poesia: gira e rigira, non c’è verso, perché i radar conducono ovunque s’avverta il talento allo stato puro. Il difensore, il centrocampista, a scalare l’esterno di fascia sinistra: il tour (quotidiano) del Napoli, di chiunque abbia esigenza da assecondare, prevede perlustrazioni, sondaggi, chiacchierate apparentemente vuote ed invece propedeutiche. E’ il mercato, che si lascia scivolare addosso gli anni e prevede una ritualità ormai datata. E allora: il difensore, eh già, di piede destro, di fisico, capace di costruire, con personalità, che sia stato già a contatto con un grande club, che abbia dunque l’esperienza necessaria per arricchire l’organico. Benatia (25) non sfiorisce, ma bisogna capire le intenzioni dell’Udinese, che intanto ha già ceduto tanto; Gamberini (31) della Fiorentina è un’opzione comparsa divagando, ma all’improvviso s’è accesa la lampada di Bigon, che tra marzo e aprile è stato spesso a Madrid e non certo per caso, e nel listone è comparso Joao Miranda de Souza Filho (28), in arte e semplicemente Miranda, brasiliano che con l’Atletico non ha brillato come nel San Paolo. Però l’uomo c’è, con le sue qualità da leader, una capacità di giocar la palla che è piaciuta e probabilmente pure una accessibilità economica che, considerato il momento, deve avere il suo peso. L’idea è stata valutata e per il momento tenuta lì, in attesa degli eventi. STRATEGIA – Il percorso è stato stabilito e le priorità pure: intanto, la scrematura prosegue e l’analisi pure. Il mediano ne rappresenta un’altra imprescindibile necessità: un centrocampista di lotta (tanta) e di governo (un pochino), un fisico bestiale da sistemare nel mezzo del campo, al fianco di Inler a competere con Gargano; insomma, uno che sappia garantire l’interdizione e però anche (quando serve) la costruzione. In sintesi: Sandro Raniere Guimaraes Cordero (23) che ha un curriculum vitae di assoluto rispetto, che si destreggia tra il Tottenham e la Nazionale brasiliana, che ha un’età perfettamente in linea con il progetto e pure contenuti tecnici rilevanti. Sandro è stato più volte visionato e dunque le relazioni abbondano: ha una valutazione non modica – intorno ai quindici milioni – un ingaggio che risente della «pesantezza» delle sterline, però anche un suo appeal che è rispettabilissimo. Intanto è ricomparso nel listone dei papabili per dare ulteriore consistenza ad una squadra che ha una sua struttura solida, collaudata negli anni. SVOLTA A SINISTRA – Rimane cerchiata d’azzurro la fascia sinistra, epicentro di manovre nell’ombra: tra il Napoli ed il Lione c’è stato un approccio per Cissokho, quello che è preferibile definire contatto; la manifestazione d’interessi attraverso un chiarissimo: « lo vendete? ». Non a caso il Lione s’è affrettato a puntualizzare attraverso il proprio sito in due circostanze la cifra intorno alla quale sarà possibile avviare la trattativa vera e propria: gli undici milioni richiesti sono tanti, troppi, e ciò ha indotto Bigon ad interpellare anche il Palermo per eventualmente scorgere margini d’intervento su Balzaretti (31). Il fine settimana aiuterà ad approfondire le riflessioni, a lasciarsi andare un po’ – per chi ha intenzione di cedere, per chi attende per comprare – sui costi e sui ricavi delle operazioni: però, intanto, per il momento gli sguardi si perdono laggiù, tra Miranda e Sandro. Il fascino seducente del Brasile.