«Adios Pocho», non ci poteva essere location migliore per il commiato ad un amico ma soprattutto ad un compagno di avventure. Al termine della gara benefica organizzata a Miami da Messi, al Sun Life Stadium, Cavani ha salutato Lavezzi che dalla prossima stagione non sarà più un calciatore del Napoli. «Io resto », ha detto il Matador all’argentino. Vuole ancora vincere tanto in maglia azzurro l’uruguaiano. Anche se ha più mercato del Pocho, Edi non ne fa una questione di soldi. Quelli servono sempre ma se ci si trova bene in un posto vale la pena restarci. Certo, bisogna fare i conti con i procuratori che vanno a caccia di rinnovi o altri contratti per arricchirsi ma c’è De Laurentiis che è disposto a trattare un nuovo adeguamento. Quindi, almeno per il momento non ci sono i presupposti per un altro addio. In Italia c’è la Juventus che continua a sognare di poter comprare Cavani. Conte ha chiesto a Marotta il bomber ad ogni costo, al punto di sacrificare Giovinco e Matri come contropartite tecniche. Poi ci sarebbero venti milioni di euro da mettere sull’altro piatto della bilancia. Praticamente sembrerebbe una offerta irrinunciabile ma conoscendo De Laurentiis non si farà prendere per la gola. Il presidente sa bene di non potersi privare in una sola estate di due dei tre tenori che hanno fatto grande il suo Napoli. Sarebbe assurdo perdere uno dei bomber più forti del mondo. Anche in virtù di un prossimo torneo dove si dovrà cercare di vincere qualcosa di importante. Nel calcio non si può mai sapere ma don Aurelio, se veramente dovesse trovarsi di fronte ad un tesoro, sarebbe costretto a dire di no. Non sarebbe più credibile al cospetto dei proprio tifosi. Già la cessione del Pocho sarà molto traumatica per il popolo partenopeo. Anzi, se proprio volesse tranquillizzare i napoletani, dovrebbe comprare un altro top player all’altezza della situazione. Inutile fare nomi, De Laurentiis ha imparato bene il monco della pedata e sa come muoversi. Non è un caso che negli ultimi giorni non parla. Rimane in silenzio per poi ufficializzare di persona il grande colpo. Sarebbe opportuno, però, dire urbi et orbi che Cavani non si tocca. A meno che non gli portino su un piatto d’argento cento milioni di euro. A quel punto tutti capirebbero la situazione. Pure perché con quei soldi si potrebbe costruire un Napoli per vincere addirittura la Champions League. La cosa importante è che Cavani non ha intenzione di andare via. Le sirene bianconere, ma anche qualcuna che ammalia dall’estero, non lo confondono. A Miami con lui c’era anche Triulzi, uno dei due procuratori. Avranno sicuramente parlato del Napoli e della possibilità di vedersi con De Laurentiis. Il presidente è disposto ad incontrarli di nuovo. Naturalmente, sanno bene di non poter chiedere la luna al presidente. Si deve rimanere entro determinati parametri per evitare di venir meno al fair play finanziario. Il motto è: prima di tutto il bilancio. I debiti non farebbero vivere bene il numero uno partenopeo. I soldi per poter acquistare qualche altro pezzo pregiato ci sono, vale la pena investirli bene quelli guadagnati dalla clausola rescissoria di Lavezzi. Cavani vuole restare per vincere ancora ma senza una squadra all’altezza della situazione potrebbe anche cambiare idea. Speriamo di no.