Calciomercato Milan: Fumata grigia a NewYork, per Kakà si decide più in là


Una partita a scacchi. Il Real Madrid aspetta il Milan, il Milan aspetta il Real Madrid, e Kakà aspetta tutti e due. Anche ieri, contro la sua ex squadra, il brasiliano è finito in panchina: nulla di grave, sono solo amichevoli. Ma è anche la dimostrazione che Mourinho non conta su di lui come prima scelta. E a questa concetto ormai Ricardo ha fatto l’abitudine. Pranzo Ieri Adriano Galliani e Florentino Perez si sono incontrati a pranzo, anche se il Real Madrid ha fatto di tutto per smentire con la stampa spagnola. D’altra parte, nulla di risolutivo poteva uscire da un incontro fra vecchi amici, che sono abituati a trattative importanti e a volte estenuanti. Florentino ha detto a Galliani che Kakà non può partire in cambio di nulla, Galliani ha detto a Florentino che le condizioni del Milan non sono modificabili. Per il resto, si è parlato d’altro. La vicenda Kakà si risolverà nel finale del mercato. Unasoluzione può arrivare nell’ultima settimana di agosto. Ansia La situazione non è ovviamente positiva per Kakà, che vorrebbe avere risposte prima possibile. Il giocatore e il suo entourage stanno cercando una soluzione all’impasse creato da Mourinho, che sinceramente ha fatto presente all’ex Pallone d’oro quanto poco spazio troverebbe nel Real nuova edizione. Al di là dell’arrivo di Modric, che è legato alla partenza di Kakà, il brasiliano non avrebbe molte chance di essere titolare. Ora si sente bene, ma sa di non poter essere protagonista quanto vorrebbe, soprattutto nella stagione che precede il Mondiale. Il giocatore sarebbe disposto a tagliare il suo ingaggio, ma probabilmente non ai livelli richiesti dal Milan. D’altra parte, il Madrid non avrebbe forse nessun interesse a tenerlo inutilizzato in panchina, e magari con uno stipendio in crescita (tutto dipende da ulteriori emendamenti della legge Beckham). Dunque, partita lunga e complicata.