Calciomercato Juventus: Affare Verratti, Bouy tiene in ansia la Juve


Un’altra giornata di fuoco, spesa per sistemare dettagli e rattoppare difficoltà inattese. L’ad Beppe Marotta e il coordinatore dell’area tecnica Fabio Paratici, risucchiati in un vortice d’appuntamenti, faticano perfino a ritagliare un caffé, trascinando a mezzanotte l’ultimo appuntamento con il Pescara per Marco Verratti: niente firma, ma il regista rimane “preso”, nonostante la suspance per le iniziali titubanze di Ouasim Bouy ad accettare il trasferimento. OSTACOLO – Martedì sera, dopo una trattativa lunga mesi, i dirigenti bianconeri raggiungono l’intesa con il presidente abruzzese Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri: il regista viene rilevato in comproprietà per 5 milioni di euro con l’impegno di lasciarlo ancora una stagione in biancazzurro e nella trattativa vengono inserite le compartecipazioni di due giovani: Bouy, attaccante olandese della Primavera, e James Troisi, centrocampista offensivo australiano rilevato a parametro zero dal Kayserispor. Il vertice del giorno dopo è destinato a una semplice ratifica, invece i due club trovano subito un ostacolo. FORMULA – Mino Raiola, agente di Bouy, raggiunge l’hotel Hilton e comunica di non essere disposto alla cessione di metà cartellino. Non è lunatico, né bizzoso: la destinazione va bene, però giudica la formula incoerente con i progetti sul ragazzo: « Non lascerà la Juve, in nessun modo, perché fa parte del suo futuro. Niente comproprietà secca, ma per me e per il giocatore Pescara è piazza molto gradita: permetterebbe di mettersi in mostra in serie A, si tratta di trovare la formula ». La trattativa è continuata senza sosta nella nottata. CONTRORISCATTO – I “paletti” di Raiola bloccano l’affare. Donato Di Campli, manager di Verratti, fissa il cellulare in un albergo vicino: aspetta la fatidica chiamata e non riesce a dissimulare l’ansia. A metà pomeriggio arriva anche lui, intanto Paratici s’è appartato con Frank Trimboli che assiste Troisi, lui felice della soluzione, mentre Marotta vaglia le soluzioni alternative con Sebastiani. Si sussurra di squilli del Napoli e d’altri grandi club, pronti ad approfittare d’una clamorosa rottura, ma alla fine si trova una nuova quadra: dentro sempre Bouy, ma in prestito con diritto di riscatto e controriscatto della Juve. UNDER – S’aspetta la firma, e prima la reazione del Pescara, ma la Juve Under 21, quella che promette un ciclo lungo e felice, sembra prendere forma: Verratti, nuovo Pirlo, si aggiunge a Nicola Leali, nuovo Buffon. Anche il portiere dovrebbe rinviare l’approdo a Torino, a meno che non si decida di tenerlo come terzo (l’alternativa è Michele Arcari) e farlo crescere all’ombra di Gigi e di Marco Storari. A un passo, inoltre, Yadom Richmond Boakye (« C’è un’intesa per la cessione in comproprietà » rivela il dg del Genoa Pietro Lo Monaco) e Manolo Gabbiadini (colloqui continui con l’Atalanta), mentre non tramonta Mattia Destro (il riscatto del Siena riapre tutti gli scenari) e Omar El Kaddouri respinge il Parma per aspettare la Juve. ASCESA – Futuri campioni, o comunque pezzi pregiati da inserire in grandi trattative: Leonardi, dg del Parma, sta scegliendo in queste ore le contropartite destinate ad attenuare l’esborso cash per il riscatto di Sebastian Giovinco: favoriti Stefano Beltrame e Yussie Chibsah. Risolto Verratti, si lavorerà per i dettagli di Giovinco, in attesa di definire la comproprietà di Albin Ekdal con il Cagliari, sistemare altre comproprietà minori (rinnovata quella di Carlo Ilari con l’Ascoli), riallacciare i fili per il top player (Robin Van Persie il sogno) e il difensore (Bruno Alves), avviare le cessioni: vertice con lo Spartak Mosca per Felipe Melo.