L’improvvisa retromarcia di Paulinho e i costi di Lucas che lievitano. Dal Brasile non arrivano buone notizie per il mercato nerazzurro. Retromarcia Paulinho Quando ormai sembrava prossimo alla firma per l’Inter, il 23enne centrocampista ha deciso di rimanere al Corinthians per almeno un’altra stagione. Quella in cui giocherà il Mondiale per club contro il Chelsea. L’autografo Paulinho quindi lo metterà su un contratto col Corinthians, che però si impegna a liberarlo tra 12mesi di fronte a un’offerta importante. «Avevamo tre proposte dall’Europa: Inter, Valencia e Cska Mosca — spiega Thiago Scuro, l’agente del giocatore — Il Corinthians però ha offerto cifre simili, praticamente uguali e, valutando le prospettive di carriera e la vicinanza alla famiglia, abbiamo deciso di restare un altro anno in Brasile. Ci sono buone possibilità che un trasferimento arrivi nella prossima stagione». Resta il fatto che, perso anche Poli (a meno di clamorosi colpi di scena), ora si dovrebbe chiudere per Mudingayi, spuntando magari uno sconto dal Bologna se il 30enne belga ottenesse una squalifica leggera per la questione deferimenti. Lucas da fare in fretta Resta almeno una casella vuota anche in attacco. Nel vertice di inizio settimana tra Stramaccioni e dirigenza si farà il punto sulle uscite (Pazzini ha un’offerta dal Werder mapreferirebbe restare in Italia e aspetta una mossa della Juve o della Lazio, per Julio Cesar restano aperte le opzioni Tottenham o risoluzione del contratto con buonuscita, mentre per Maicon e Castaignos si attendono affondi dalle squadre inglesi), ma pure delineare la strategia per le entrate in attacco. Oltre a un vice Milito (Destro è sempre in cimaalla lista, però la concorrenza è agguerrita come per il sogno Damiao e quindi serve un nome nuovo, ma si potrebbe anche dare fiducia a Longo), bisogna decidere cosa fare con Lucas. Dal Brasile è arrivato un no anche ai 33 milioni che avrebbe offerto il Manchester United. Il San Paolo infatti avrebbe finalmente fissato un prezzo: 30milioni. Il problema è che il club è detentore di solo l’80% del cartellino di Lucas, mentre il restante20% è inmano allo stesso giocatore. Il che significa che perché il San Paolo ottenga 30 milioni l’offerta complessiva deve essere di 37,5. Dal primo agosto, poi, la situazione sarà ancora diversa, perché la percentuale in possesso dell’entourage di Lucas salirà dal 20 al 30%. Ecco perché i nerazzurri dovranno fare uno sforzo supplementare che passerà sia dall’aiuto di Pirelli che da un tesoretto ottenuto con qualche cessione eccellente. Variabile Sneijder E qui torna in ballo il discorso Sneijder. Perchémalgrado l’importanza dell’olandese, come ha detto lo stesso Strama di incedibili non ne esistono più. E dalla Russia restano vive le voci che vorrebbero l’Anzhi delmiliardarioKerimov pronto a un affondo cui sarebbe difficile resistere. Converrà vigilare.