Calciomercato Inter: Inter-Balotelli la verità Raiola a Manchester


Per il futuro di Mario Balotelli è il giorno della verità. Mino Raiola è a Manchester e oggi – a meno di cambi di programma – incontrerà sia il ragazzo (ma qui nessuna novità visto che i due sono continuamente in contatto) sia Roberto Mancini . Lintento del procuratore è capire come realmente stiano le cose, ovvero se lostracismo dellallenatore («Mancano sei partite e Mario non le giocherà: io non posso più rischiare di giocare in dieci. E a fine stagione potrà essere ceduto») sia figlio della tensione del momento e della solenne arrabbiatura per il ko con lArsenal oppure se nasconda la reale volontà di mettere Balotelli sul mercato. Raiola, lo dice la storia, non ama subire le trattative, ma condurle in prima persona: per questo motivo pretende chiarezza. Anche perché, qualora pure Brian Marwood dovesse confermare lorientamento dellallenatore, toccherebbe al procuratore trovare la destinazione più vantaggiosa per il suo assistito, magari con una formula – quella del prestito oneroso con diritto di riscatto – che favorisca il suo ritorno in Italia. Un desiderio, quello di Balotelli, motivato da interessi sentimentali ma anche strettamente calcistici visto che la cosa a cui tiene di più il ragazzo è proprio la Nazionale: dopo gli eventi dellEmirates la sua prima preoccupazione è stata proprio quella di contattare Prandelli per dare la sua versione dei fatti. MANCIO, PERCHÉ? Tra laltro, nellentourage del giocatore, serpeggia un certo nervosismo per lattacco frontale che Balotelli ha subìto domenica da Mancini. Parole che sono state interpretate come una volontà di sviare lattenzione dal fatto che, perdendo contro lArsenal, il City rischia di aver dato laddio pure alla Premier, lultimo obiettivo per salvare la stagione da un fallimento milionario. Mario, sostiene chi gli è vicino, con lArsenal non è stato espulso dopo venti minuti (per il fallaccio su Song , episodio comunque ingiustificabile), ma quando la partita era ormai incanalata e dopo che il City aveva offerto una prestazione di squadra sconcertante. Malesseri che ricordano quelli dellultimo periodo allInter quando la grande crisi sfociò in una separazione comunque sofferta. CURVA DIVISA Balotelli, grazie alla clausola Martins ?? voluta da Moratti e Branca al momento delle firme col City, resta ancora legato allInter che possiede una prelazione nel caso in cui dovesse essere messo in vendita. Argomento che è stato di attualità la scorsa estate (quando a Dublino Moratti ne parlò con Mancini) e in una recente telefonata tra il presidente e lex allenatore. Se a Manchester si vivono giorni caldissimi, quello di stasera a San Siro rischia di essere un vero e proprio plebiscito pro o contro Balotelli: ovvero si potrà capire dagli umori dei loggionisti se il tam-tam sollevatosi negli ultimi giorni circa il ritorno di SuperMario allInter, sia stato digerito o meno dai tifosi. La Nord, cuore pulsante del tifo nerazzurro, pare divisa: cè chi non ha dimenticato il lancio della maglia al termine del match col Barcellona e le avance verso il Milan, ma cè pure chi si rende conto che Balotelli è un campione che sa fare la differenza. GALLIANI SU TEVEZ Tra laltro, in questa fase lInter appare come la società più sensibile sullargomento, considerato che Adriano Galliani guarda sì a Manchester, ma per flirtare con Carlos Tévez che resta un pallino dellamministratore delegato rossonero. Questo anche perché su Balotelli pesano i giudizi non esattamente lusinghieri di Silvio Berlusconi con tanto di una vecchia sentenza non ancora decaduta («Mi sembra che il suo stile sia lontano da quello del Milan»), Galliani inoltre sa che, in ogni caso, qualsiasi movimento su Balotelli dovrebbe passare dal placet di Moratti in base alla famosa clausola Martins. Meglio quindi girare al largo.