A proposito di abbigliamento: hai mai pensato ad aprire un attività tutta tua nel settore?

Voglia di dare un taglio al passato, ma anche quella di costruirsi da soli un proprio futuro.

Sono mille i motivi che portano sempre più italiani a trasformarsi in piccoli imprenditori aprendo un negozio in franchising abbigliamento dedicato all’uomo e alla donna, numeri alla mano, contende all’alimentazione il primato del settore commerciale più gradito.

I dati sul settore abbigliamento

Complessivamente in Italia il franchising nel’ultimo anno ha registrato un volume di affari pari a 25 miliardi di euro e una crescita del fatturato pari allo 0,6% con picchi del +3% per il settore alimentare e di +2,5% per abbigliamento e accessori: ma in generale il 22% dei punti vendita in franchising è nell’abbigliamento e il 20% è nell’alimentare. Inoltre in Italia si superano i 50 mila negozi affiliati con un numero di lavoratori pari a 180 mila E ancora, il funzioneatturato medio di una azienda franchisor è di 24 milioni di euro, mentre l’investimento iniziale di chi si affilia, anche nel campo dell’abbigliamento, è inferiore ai 50mila euro in tre casi su cinque e tra 50 e 150mila euro nel 32% dei casi.

Questi i dati di Unioncamerel’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura – fondato nel 1091 è l’ente pubblico di riferimento per le Camere di Commercio italiane.

Con la crisi crescono le possibilità di mettersi in proprio

Altri numeri spiegano anche perché c’è così grande richiesta di negozi di abbigliamento in franchising? Sono quelli legati alle tipologie di chi presenta richiesta: ci sono quelli che vengono già dal mondo del commercio ma che fino ad oggi non hanno sfondato, quelli che ormai non hanno più un’età giovane per poter essere considerati risorse dal mondo del lavoro e quelli che invece sono giovani ma faticano a trovare un impiego e allora se lo creano da soli.

Lavoroefranchising, portale nazionale di riferimento sul settore franchising, analizza le prospettive, i vantaggi e raccoglie le proposte più interessanti per aprire un franchising abbigliamento per uomo e donna.

I vantaggi di aprire in franchising

Il franchising, nell’abbigliamento e non solo, permette anche a chi non arriva dal mondo del commercio di aprire una attività propria, con tutti gli oneri ma anche gli onori del caso.

Diversi i vantaggi di mettersi sotto un’insegna in franchising:

  • Possibilità di utilizzare un brand già conosciuto a livello nazionale
  • Acquisire accordi con dei fornitori con dei prezzi più competitivi
  • Essere guidati dal franchisor in ogni fase con un’assistenza continuativa

Soprattutto è utile valutare la formula del conto vendita che permette, dopo un certo periodo dall’ordine, di restituire alla casa madre quello che non è stato venduto ai clienti. Formula decisamente conveniente poiché i rischi d’invenduto sono ridotti al minimo e il margine di guadagno è decisamente superiore.

I requisiti richiesti dai franchisor del settore moda

Secondo lavoroefranchising la possibilità di poggiarsi ad una struttura già radicata permette la scelta di un affiliato che non abbia necessariamente un’esperienza pregressa nel settore. Questo rappresenta decisamente un vantaggio per chiunque voglia aprire un proprio punto vendita; l’azienda tramite un’accurata formazione iniziale ed i propri gestionali riesce a monitorare in ogni fase le attività dell’affiliato ed a garantire che tutto venga svolto secondo “manuale”.

Il locale può avere diverse metrature, in base alla tipologia di prodotto e target. In genere la grandezza varia da 50 metri fino ad oltre 150 metri quadrati.

L’investimento invece può oscillare tra i 20mila e i 100 mila euro, anche qui dipende dalle metrature da allestire e dalla varietà di prodotti offerti dal franchisor.

Infine è utile ricordare che la società che distribuisce il prodotto ha tutto l’interesse a farlo conoscere e vendere, l’immagine dell’affiliato è strettamente legata a quella della casa madre.

 

Cosa ne pensi? Lascia un commento