Anna Tatangelo si trova nell’occhio del ciclone, a causa di una campagna per la LILT, la lega italiana per la lotta contro il tumore al seno.

La giovane cantante era stata scelta come testimonial, posando in topless mentre stringe il seno tra le braccia.

La foto ha creato grande scompiglio e feroci polemiche. Alcuni gruppi di signore, tra cui blogger di categoria e “Le amazzoni furiose”, un gruppo molto attivo sui social di cui fanno parte donne che stanno vivendo o hanno vissuto la malattia, hanno addirittura scritto al Ministro della Salute, sostenendo che non occorre spogliarsi per focalizzare l’attenzione su certi temi e richiedendo il ritiro della pubblicità.

Le firmatarie della petizione sostengono di non avere nulla contro la cantante in sé, affermando che si sarebbe potuta fare ugualmente la campagna, ma con una Tatangelo vestita.

Di rimando, Anna cerca di difendersi dalle accuse e dalle critiche che le sono state fatte.

“Ho sempre pensato che la promozione di una causa così importante per tutti fosse inattaccabile, ma probabilmente mi sbagliavo, perché si è riuscito a fare polemica anche su questo. Non penso che una donna giovane, con gli addominali e con il seno florido come il mio, non possa prestarsi a fare una campagna come quella della  Lilt. Il tumore riguarda tutti e la prevenzione DEVE interessare tutte le età, soprattutto le ragazze”.

La Tatangelo ribadisce in un’ultima intervista di essere stata orgogliosa di aver posato per questa campagna nonostante le polemiche.

“Apprezzo solo il fatto che se non altro si parlerà tanto di prevenzione”.

 

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