Chiude Dismaland, il parco divertimenti da brividi a Tropicana.

Qualche mese fa a Tropicana, Inghilterra, si vociferava che stessero allestendo un set per un film americano. Dove? Su una spiaggia abbandonata… Un po’ fuori luogo non trovate ? Infatti la smentita non tardò ad arrivare , il 22 agosto quando si aprirono i cancelli di un parco giochi .

Ma non un parco giochi tradizionale, con ricchi premi e cotillon , con la giostra con il cavallo , con i palloncini e le caramelle , bensì un vero parco da incubo .

Già il nome stesso Dismaland , un neologismo che allude a Disney usando la parola dismal, cioè tetro . Autore di questo parco sui generis , è l’artista inglese Bansky . L’artista afferma che sin da bambino amava andare a Tropicana e per lui è stato un grande onore aprire di nuove quelle porte .

La mostra si presenta come un parco divertimenti anti-Disneyland , un parco a tema non adatto ai bambini ovviamente . E’ stato costruito come un festival di arte, divertimenti e anarchia per principianti . Nel libro della mostra che si vende all’interno dello shop c’è scritto proprio così: “Sorry kids…, the fairytale is over”, ovvero “ci dispiace bambini, ma la favola è finita”.

È lo scopo di di Banksy , togliere l’incanto della fiaba e descrivere il mondo così come è. Le fiabe a Dismaland vengono distrutte, l’incanto viene annientato. Banksy proclama che la favola è finita e che stiamo camminando come dei sonnambuli verso la catastrofe ambientale .

Sono disponibili 4000  biglietti al giorno a 3 sterline e non ci sono biglietti cartacei, ma timbri sui polsi . Il personale all’interno è triste e infastidito, indossa orecchie nere da Topolino e una pettorina fucsia con la scritta DISMAL (deprimente) sulla schiena Disseminate fra un laghetto e le mura interne, si possono sperimentare 18 attrazioni progettate da Banksy, spiazzanti e anche un po’ dark.

Uno dei giochi si intitola “Sono un imbecille” e consiste nel parlare dopo aver respirato in un palloncino ad elio. Nel laghetto che un tempo era la piscina del Tropicana ci sono un blindato della polizia trasformato in uno scivolo per bambini, il castello di Cenerentola in versione fatiscente e una Sirenetta Disney affetta da un disturbo digitale. Il teatro delle marionette mette in scena uno spettacolino sul tema della violenza.

La giostra classica con i cavalli e i pali sembra normale, ma uno dei cavalli è appeso e davanti a lui c’è il macellaio seduto su delle scatole con sopra scritto “lasagne”, per ricordare lo scandalo della carne equina nei piatti pronti dei supermercati britannici di qualche tempo fa . Gli artisti coinvolti sono 58, di nazionalità diverse .

Il programma prevede che ogni giorno accada qualcosa di diverso, con spettacoli, documentari e film senza un cartellone prestabilito .

Viene da chiederci che senso abbia mettere in piedi una costruzione tanto tetra che altro non ha come scopo quello di porre dei pesanti interrogativi nelle menti dei bambini . I quali altro non dovrebbero fare che credere alle favole e vivere nella loro e della loro spensieratezza .

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