Miley Cyrus torna a far parlare di sé.

L’avevamo lasciata qualche mese fa, quando era tornata nel mirino dei giornalisti per la sua storia lesbo con la modella Stella Maxwell.

Ma adesso la situazione va bel oltre un insignificante flirt. La Miley Cyrus rischia di essere sanzionata pesantemente. Non è un buon momento dunque per la paladina dei diritti degli animali.

Durante la conduzione degli ultimi MTV VMA 2015, è stata accusata dalla censura per aver usato un linguaggio troppo spinto e dei look eccessivi. Fatto sta che adesso è sotto inchiesta da parte della FCC, la Federal Communications Commission che sta rianalizzando l’intera trasmissione per capire come agire.

MTV infatti aveva deciso di dare carta bianca alla cantante non credendo però di perdere più del 40% di share rispetto allo scorso anno. Oltre a questo, la cantante è stata messa sotto accusa anche per la campagna pubblicitaria VIVA Glam. La rivista online Allure ha affermato che l’immagine di Miley sdraiata con la gambe aperte sopra ad uno specchio avrebbe dovuto essere censurata.

E questa è solo una delle tante segnalazioni che sono state fatte, tanto che l’Advertising Standards Authority  ha deciso di limitarne l’affissione entro 100 metri da un istituto scolastico.

Ma la nostra Miley Cyrus non riesce proprio a tenere a freno la sua “linguaccia”. Proprio questa settimana ha condiviso con i suoi followers di Instagram una foto del Presidente Obama con un bastone da selfie in mano, durante la sua recente visita in Alaska mentre spiega gli effetti negativi degli ultimi cambiamenti climatici.

“Momenti da ricordare per la nostra generazione: il nostro presidente usa un bastone da selfie per discutere sulla fine della nostra civiltà” e ancora “Stiamo parlando di una possibile apocalisse e il vostro dibattito è su uno stupido bastone da selfie??! Ho paura per/di voi gente “ (Instagram)

Ormai ne abbiamo sentite di cotte e di crude sulla cantante, sono lontani ormai i tempi in cui recitava Hannah Montana.

“Piccole donne crescono”, anche se non credo che l’autrice del libro, Louisa May Alcott, avrebbe mai immaginato in che modo sarebbero cresciute!

 

 

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