Già da qualche giorno il caso della “presunta” truffa da parte della casa automobilistica tedesca Volksvagen è oggetto di attenzioni da parte di tutto il mondo.

Adesso è il turno dell’Europa, che avvia un’inchiesta per verificare se anche le vetture europee sono coinvolte nel caso.

Il ministro Galletti: “Stop alle vendite se dati truccati anche in Italia” (Repubblica)

L’accusa mossa dagli USA, più in particolare dall’EPA (Environmental Protection Agency) sarebbe di aver truccato i dati durante i test dei motori a gasolio. Il ciclone ha investito la casa automobilistica proprio durante il Salone di Francoforte, dove è emerso che i risultati ottenuti durante le prove non corrispondevano alle reali emissioni su strada.

Secondo le fonti, si tratterebbe di più di 11 milioni di veicoli non a norma sparsi per tutto il mondo e Volkswagen sta già correndo ai ripari, accantonerà 6,5 miliardi nel terzo trimestre per far fronte non solo alle possibili multe, ma anche ad eventuali richiami di vetture.

“Per la sicurezza dei nostri consumatori e dell’ambiente, è necessario avere la certezza che l’industria rispetta scrupolosamente i limiti delle emissioni. Stiamo prendendo la questione molto seriamente. I servizi della Commissione sono in contatto con Volkswagen, l’Agenzia Usa di protezione dell’ambiente e il California Air Resources Board per conoscere i dettagli del recente ritiro delle auto del produttore negli Usa.” (La Stampa)

Queste le parole di Lucia Caudet, la portavoce della Commissione UE e intanto il titolo sta perdendo più del 20% alla borsa di Francoforte

Di certo questo è un duro colpo per la casa automobilistica, che vantava nel primo semestre del 2015 di essere in testa alle classifiche di vendita, superando la Toyota.

Intanto non ci resta che aspettare gli sviluppi dei prossimi giorni.

 

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