Alcuni giorni fa si è diffuso il panico fra molti mariti. I motivi si chiamano Ashley Madison e The Impact Team.

 

Ashley Madison è un sito di incontri online destinato principalmente a uomini sposati, ma non mancano anche le donne, che desiderano tradire la moglie, con una semplice scappatella o con vere e proprie relazioni extraconiugali a lungo termine. Il sito, fondato nel 2001, ha raccolto fino ad oggi la bellezza di 40 milioni di utenti. 40 milioni di fedifraghi insoddisfatti della vita matrimoniale che hanno deciso di dare un senso tutto nuovo ad internet.

 

The Impact Team invece è un gruppo di hacker che evidentemente, qualche giorno fa, avendo poco da fare, ha deciso di rovinare la vita ai sopracitati uomini fedifraghi. Questo gruppo di esperti informatici aveva rubato, circa un mese fa, un’ingente quantità di dati dal sito Ashley Madison, minacciando la Avid Life Media, azienda proprietaria del sito di incontri, di rivelare al mondo tutte le informazioni riguardo molti degli utenti se il portale non fosse stato chiuso. Alla base del ricatto c’era l’accusa alla società, da parte del team di hacker, di non garantire a sufficienza la privacy degli utenti.

 

Time’s up”, ovvero “Tempo scaduto. Con queste parole gli hacker hanno annunciato, dopo che la Avid aveva rifiutato le loro richieste, la pubblicazione di quasi 10 GB di dati che comprendevano nomi, indirizzi email, e persino gusti sessuali di 37 milioni di utenti. Qualche giorno dopo, altri 20 GB di dati sono stati resi pubblici, stavolta colpendo la società proprietaria del sito di incontri extraconiugali ed il suo staff. Signore e signori, lo scandalo è servito.

 

Arrabbiatissimi, naturalmente, gli utenti di Ashley Madison. Per prima cosa perchè il sito permette, pagando profumatamente, di cancellare completamente i propri dati. Ma a quanto pare questo servizio a pagamento non deve aver funzionato molto bene, dato che, anche chi aveva messo mano al portafogli, ha ritrovato i suoi dati online. Il secondo motivo della rabbia è dovuto, neanche a dirlo, al fatto che ora il mondo, e soprattutto le mogli, conosce tutto sui mariti traditori.

 

E mentre spunta una taglia sugli hacker, pari a ben 500 mila dollari, messa a disposizione dalla polizia canadese, arrivano anche le notizie dei primi suicidi. Fin ora sono due i suicidi certamente ricollegabili allo scandalo Ashley Madison, ed un terzo, su cui ci sono ancora indagini in corso, potrebbe essere dovuto allo stesso motivo. Insomma, pare che alcuni traditori non abbiano retto la pressione, tanto da preferire la morte piuttosto che provare a spiegare tutto alla moglie.

 

Tra le liste di email spuntano anche indirizzi di posta elettronica legate all’esercito o indirizzi governativi. Non si può sapere nulla di certo, dato che chiunque poteva registrarsi con una mail qualunque, senza che fosse richiesta la conferma dell’indirizzo. In ogni caso, fra i tanti nomi saltati fuori, ce ne sono molti di mariti perfetti, padri di famiglia esemplari, di quelli che “la domenica è il giorno del Signore”.

 

Quello che ha creato maggiore scandalo è stato Josh Duggar, star del reality “19 kids and counting“, trasmesso in Italia con il nome di “21 sotto un tetto“. Uno show, questo, che vede come protagonisti i suoi genitori e che è basato sulla vita di una famiglia numerosa di stampo ultra religioso. Duggar, dopo essere stato smascherato, ha ammesso i tradimenti e ha chiesto pubblicamente scusa, definendosi il peggiore degli ipocriti e nominando (naturalmente) Gesù. Per tutta risposta il reality di cui faceva parte è stato cancellato.

 

Insomma, tanti nomi insospettabili nella lista degli utenti. Tanti uomini all’apparenza tranquilli, con una vita familiare non semplicemente serena, ma addirittura perfetta, coinvolti in uno scandalo che sta facendo fremere il popolo di internet, sta accendendo la curiosità negli utenti estranei allo scandalo e la rabbia nelle mogli tradite. Si tratta di uomini che grazie ad internet pensavano di poter trovare donne disposte ad una scappatella senza rischiare di essere scoperti. Ed invece proprio quell’internet si è ritorto contro di loro. Tutto questo per avere il piacere del proibito, il brivido che solo una relazione extraconiugale clandestina può dare. Ne è valsa veramente la pena?

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