È arrivata la sentenza, che condanna Naomi Campbell a 6 mesi di reclusione.

Anche se la pena è stata poi sospesa, per aver aggredito e causato lesioni ad un paparazzo che cercava di immortalarla. Le vicende risalgono al 5 agosto 2009, giorno in cui la nota top model, in compagnia del fidanzato, il miliardario Vladimir Doronin, era scesa da uno yacht sbarcando a Lipari.

Il fotografo Gaetano Di Giovanni aveva approfittato dell’occasione per scattare qualche foto alla modella, che però non aveva preso bene questo gesto.

Il fotografo era stato aggredito dalla Campbell, che lo aveva preso a colpi di borsetta e gli aveva graffiato un occhio. Le lesioni erano risultate piuttosto gravi, tanto da costringere Di Giovanni a recarsi al pronto soccorso, dove gli era stata diagnosticata una prognosi di tre giorni. L’intera scena era stata anche ripresa da un altro fotografo.

I legali della modella, sotto indicazione della stessa Naomi, avevano proposto un accordo al paparazzo, affinchè ritirasse la denuncia. Nonostante Di Giovanni avesse effettivamente accettato la proposta, il processo alla top model è comunque andato avanti, dato che il Pm Francesco Massara ha affermato che il reato, aggravato, di lesioni richiedesse la procedura d’ufficio, con il proseguimento del processo nonostante il ritiro della querela. il tutto si è concluso con una condanna a 6 mesi di reclusione per la Campbell, ma la pena è stata poi sospesa dal tribunale di Barcellona pozzo di Gotto.

Naomi Campbell ha sempre avuto un carattere irascibile e non è nuova a questo genere di eventi. Fra il 1998 e il 2010 si è resa protagonista di diversi atti di violenza, ai danni di collaboratori e colleghi.

Fra quelli più ricordati ci sono l’aggressione alla sua domestica Ana Scolavino, quella ai danni della sua collega nonchè amica Yvonne Sciò e quella che ha visto come vittime due ufficiali di polizia, fatto per il quale la Campbell è stata bandita a vita dalla British Airways.

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