Ah che mondo magico quello televisivo. Decine e decine di canali che ti offrono tutto quello di cui hai bisogno, ma proprio tutto tutto. Non sai cucinare? Il canale della casalinga disperata cucinerà per te! Vuoi sembrare un intellettuale hipster? Scegli un canale che parla di una cosa che non conosce nessuno, tipo le regole del curling amatoriale o la geografia dei fondali dell’Oceano Indiano, e indossa il tuo paio di occhiali più alternativo! Sei una frana a rimorchiare? Sintonizzati sul canale “film a tutte le ore” e fingi che quel romantico polpettone rosa con protagonisti giovani, belli e audaci sia la tua vita (così facendo probabilmente ti alienerai completamente dal mondo reale e verrai soprannominato da tutti “quello strano” ma, ehy, che vuoi che sia)!

 

E in mezzo a tutto questo marasma televisivo, in mezzo a questa tumultuosa tempesta composta da movies, documentari, TG, televendite e pubblicità dei taglia peli del naso puoi trovare un unico, grande, faro dalle luci color ottanio e magenta: Real Time.

 

Se non sai cosa sia Real Time, la prima cosa che dovresti fare è chiederti: “dove ho vissuto fino ad adesso?“. Dopo essere rientrato a casa dalla tua missione su Venere (perché, diciamocelo, quello è l’unico pianeta del sistema solare su cui non arriva il segnale di questo canale) potrai finalmente scoprire che Real Time è un luogo quasi mistico, localizzato al canale 31 del digitale terrestre, che con il suo palinsesto ti farà fare viaggi talmente incredibili che a confronto quella della Compagnia dell’Anello era una scampagnata domenicale.

 

Adesso, per sintonizzarti e cominciare il trip, puoi premere il numero 3 e poi il numero 1 del tuo telecomando, in questa esatta sequenza. E credimi quando ti dico che tra qualche giorno avrai premuto talmente tante volte i numeri 3 e 1 del tuo telecomando, che questi risulteranno completamente cancellati a causa delle troppe pressioni su di essi.

 

Ora lo scenario che si delineerà sullo schermo del tuo televisore è quello di un bizzarro mix di personaggi, delle più variegate nazionalità, che cominciano a destare il tuo animo e sollevare ragionevoli dubbi. In questo momento nella tua mente nascono domande esistenziali del calibro di: “ma perché quella tizia ha i capelli mezzi marroni e mezzi bianchi?“, oppure: “ma questo pover’uomo ha davvero 5 suocere?” e ancora: “si sposerà in chiesa con addosso quel vestito da meretrice?“. Lo so. Credimi, ti capisco. Ma sappi che a questi e a molti altri quesiti non c’è risposta. Non c’è, non c’è mai stata e mai ci sarà. Real Time è così: assurdità senza un perché.

 

A questo punto avrai passato circa 6 ore e mezza davanti allo stesso canale, senza cambiare neppure alla 29esima pubblicità, senza neppure andare in bagno per non perdere nemmeno un minuto di programmazione e, naturalmente, senza sapere il perché. E avrai visto, nell’ordine, 15 spose alla ricerca del loro abito, 7 coppie che si sono cornificate a vicenda, un discreto numero di pazienti, afflitti da patologie di cui hai paura persino a pronunciare il nome, che ti fanno chiedere perché mai qualcuno dovrebbe partecipare ad un programma chiamato “malattie imbarazzanti” a mostrare tranquillamente i propri genitali, una tipa che mangia materassi e una che ingoia pezzi di vetro, un programma sul cake design che ti spiega come realizzare una torta cioccolato e mozzarella a forma di scoiattolo, uno che ti insegna a trasformare le carte delle caramelle in una collana del valore commerciale di 380 euro e diversi programmi che ti fanno capire che esiste gente che ha meno gusto nel vestire della tua prozia Filomena.

 

Alla terza replica di “Quattro matrimoni” le tue sclere avranno probabilmente assunto lo stesso colore della tua pelle quella volta che a ferragosto hai dimenticato di mettere la crema solare. Per preservare la tua salute mentale, il consiglio è quello di spegnere il televisore, trattenendo l’impeto di lanciarlo dalla finestra. Una volta che lo schermo televisivo sarà diventato nero la tua prima frase sarà sicuramente: “Che canale idiota. Non lo guarderò mai più.” Tranquillo, dicono tutti così, all’inizio.

 

In realtà non è vero che non lo guarderai mai più, e sai che ho ragione. Già il giorno dopo sarai incollato allo schermo per sapere se Knam apprezzerà quel magnifico dolce, che tu guardi come un gatto guarderebbe un tonno ripieno di tacchino ripieno di piccione ripieno di topo (che al mercato mio padre comprò…), oppure se lo sputerà in faccia al malcapitato pasticcere. E magari, dopo aver imparato dal suddetto Knam la ricetta della torta Sacher e la corretta pronuncia di svariate parolacce in tedesco, aumenterai ulteriormente le tue conoscenze scoprendo cosa è il rosa Schiaparelli, salvo poi affermare che non te ne importa nulla né del tedesco né della Schiaparelli.

 

 

E quando l’indomani ti ritroverai a seguire le vicende della famiglia con 19 figli, ti ritroverai a borbottare che Real Time fa schifo. E quando, tra tre giorni, scoprirai che Randy ha accontentato una sposa in tempo record, ribadirai che Real Time è ridicolo ed insulso. E quando, dopo un week end passato in compagnia dei Gipsy, vedrai la pubblicità della nuova serie di sepolti in casa, pronuncerai quelle quattro fatidiche parole che ogni vero fan del canale 31 pronuncia: solo su Real Time.

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