Un virus che attacca il seno ed i tessuti annessi.

Una prospettiva inquietante, ma decisamente reale.

Ne ha fatte le spese Heather Elizabeth Parkhurst, un’attrice americana 47enne piuttosto nota, famosa soprattutto per i suoi interventi al seno volti ad aumentarne il volume. Spesso e volentieri, però, la chirurgia estetica non è mai la soluzione giusta. Abbiamo esempi eclatanti nel mondo in tal senso: dalla ragazzina che ne ricorre per riconquistare l’ex fino al ritocchino targato Gabriel Garko.

Talvolta può avere effetti benefici e salvare radicalmente la vita di una persona piuttosto che modificarla. Il riferimento alla cantante Paola Turci è emblematico. Nel caso in questione qualcosa è andato storto durante un intervento ed Heather Parkhust è stata colpita da un batterio davvero molto particolare, che tende a divorare i tessuti deformandoli.

L’attrice, dopo aver basato la sua carriera proprio sul suo decolleté generoso, ha chiesto al chirurgo estetico di ridurre il suo seno per poter ambire a ruoli cinematografici più allettanti. Non soddisfatta dell’intervento, che ha lasciato il suo seno poco attraente, ha deciso di sottoporsi ad un altro intervento per poter avere il seno che voleva.

Sembrava tutto procedere regolarmente, ma ad un certo punto l’attrice ha cominciato a sentirsi stanca, malata e ad avere qualche linea di febbre. I primi segnali di una prospettiva inquietante. Il suo dottore le ha allora consigliato, a quel punto, il ricovero in ospedale, lì dove hanno scoperto che soffriva di un’infezione procurata da un batterio, il Methicillin-Resistant Staphylococcus aureus, che, in pratica, divora i tessuti.

La donna è stata curata, non senza conseguenze rilevanti: il seno le è stato letteralmente svuotato per poterle salvare la vita. Seno che non potrà mai più tornare come quello di prima e non potrà più essere sottoposto a nuovi interventi. Perché in fondo la vita di una persona vale più di un intervento di chirurgia estetica “necessario”.

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