C’era una volta George Michael.

La favola del cantante londinese cominciava nel lontano 1984, quando George Michael, allora negli Wham! insieme a Andrew Ridgeley, era un biondissimo ventunenne che cantava la nota canzone Last Christmas e che si faceva largo nei cuori delle adolescenti europee.

Oggi, a 52 anni compiuti lo scorso 25 giugno, l’artista londinese, ma di origini greche, sembra tutta un’altra persona. Paparazzato a Zurigo dopo molto tempo che non lo si vedeva in giro, appare a dir poco irriconoscibile, sempre più gonfio e appesantito e lontano dalla forma smagliante che lo ha contraddistinto in passato. Baffi e barba incolta contraddistinguono un uomo sul viale del tramonto.

L’occasione era una cena con alcuni amici proprio in occasione del suo compleanno, ma in Svizzera il musicista c’è già da un po’ di tempo perché ospite della Kusnacht Practice di Zollikon, una delle cliniche contro le dipendenze da droga più care al mondo, a due passi da Zurigo. Il centro è specializzato in terapie di disintossicazione da sostanze stupefacenti e in passato ha avuto modo di ospitare diversi personaggi celebri (tra gli altri, lo stilista John Galliano).

George Michael ha accettato di seguire uno dei percorsi più lunghi e costosi offerti dalla struttura, con l’obiettivo di uscire fuori dalla dipendenza dal consumo di droghe leggere. E così si conclude la favola di un noto artista degli anni passati, al secolo George Michael. Non è più lui.

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